§ 5.3.358 - L.R. 5 novembre 2004, n. 15.
Misure finanziarie urgenti. Assestamento del bilancio della Regione e del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per [...]


Settore:Codici regionali
Regione:Sicilia
Materia:5. finanza e contabilità
Capitolo:5.3 norme finanziarie e di bilancio
Data:05/11/2004
Numero:15


Sommario
Art. 1.  Misure straordinarie per il pareggio di bilancio delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.
Art. 2.  Gestione del servizio di riscossione dei tributi in Sicilia relativa all'anno 2005.
Art. 3.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 4.  Comitato regionale per le comunicazioni.
Art. 5.  Istituzione della "Medaglia d'oro al valore civile della Regione siciliana".
Art. 6.  Speciale elargizione per l'anno 2004.
Art. 7.  Istituzione della "Medaglia d'oro al valore sportivo della Regione siciliana".
Art. 8.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 9.  Assegnazione all'Assemblea regionale siciliana di Villa Belmonte.
Art. 10.  Consorzi fidi.
Art. 11.  Interventi per lo sviluppo nel territorio della provincia di Ragusa.
Art. 12.  Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.
Art. 13.  Elenco regionale degli esperti apistici.
Art. 14.  Interventi per l'allineamento del prezzo del gasolio per la pesca nelle Isole minori.
Art. 15.  Commissione provinciale per l'artigianato.
Art. 16.  Pagamento di crediti per la realizzazione delle aree artigianali.
Art. 17.  Indennità degli amministratori locali.
Art. 18.  Assegnazioni autonomie locali.
Art. 19.  Vidimazione fogli per la raccolta delle firme per il referendum confermativo.
Art. 20.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 21.  Conferenza delle autonomie locali.
Art. 22.  Competenze in materia di assistenza di soggetti con handicap gravi.
Art. 23.  Misure finanziarie - Liquidazione EAS.
Art. 24.  Condono edilizio. Oneri concessori.
Art. 25.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 26.  Programmi annuali opere pubbliche.
Art. 27.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 28.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 29.  Recupero del centro storico di Palermo.
Art. 30.  Interventi di riqualificazione urbana.
Art. 31.  Proroga di termini programmi costruttivi cooperative edilizie.
Art. 32.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 33.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 34.  Approvazione del Piano regionale dell'offerta formativa.
Art. 35.  Diffusione della stampa tra i siciliani all'estero.
Art. 36.  Patto di stabilità regionale e nazionale.
Art. 37.  Adempimenti in materia di occupazione e mercato del lavoro.
Art. 38.  Attivazione di misure per l'apprendistato.
Art. 39.  Centri per l'impiego.
Art. 40.  Funzioni ispettive in materia di lavoro.
Art. 41.  Applicazione di disposizioni in materia di lavori socialmente utili.
Art. 42.  Finanziamento interventi in materia di lavori socialmente utili.
Art. 43.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 44.  Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Art. 45.  Proroga dei termini dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, e riserva nei concorsi per l'accesso ai pubblici impieghi.
Art. 46.  Contributo per i lavoratori titolari di contratti di diritto privato.
Art. 47.  Comitato per la valutazione dei progetti formativi.
Art. 48.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 49.  Assunzioni presso le amministrazioni e gli enti pubblici.
Art. 50.  Interventi per il diritto allo studio.
Art. 51.  Servizi aggiuntivi per il complesso monumentale Palazzo dei Normanni.
Art. 52.  Contributi alle province regionali di Enna e di Agrigento.
Art. 53.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 54.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 55.  Realizzazione regata Vuitton Cup.
Art. 56.  Soppressione di norme. Nuova decorrenza di termini per il referendum.
Art. 57.  Prosecuzione gestione Villa d'Orleans.
Art. 58.  Obbligazioni pregresse.
Art. 59.  Interpretazione autentica di norme.
Art. 60.  (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).
Art. 61.  Iscrizione di somme in bilancio.
Art. 62.  Abrogazioni e modifiche di norme.
Art. 63.  Variazioni di spesa.
Art. 64.  Destinazione risorse ex articolo 38 Statuto.
Art. 65.  Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione.
Art. 66.  Variazioni agli stato di previsione della spesa del bilancio della Regione.
Art. 67.  Variazioni agli stato di previsione dell'entrata della spesa del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana.
Art. 68. 


§ 5.3.358 - L.R. 5 novembre 2004, n. 15.

Misure finanziarie urgenti. Assestamento del bilancio della Regione e del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'anno finanziario 2004. Nuova decorrenza di termini per la richiesta di referendum.

(G.U.R. 11 novembre 2004, n. 47).

 

     Art. 1. Misure straordinarie per il pareggio di bilancio delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.

     1. L'Amministrazione regionale è tenuta a conseguire, entro il 31 dicembre 2006, l'equilibrio economico-finanziario nel settore sanitario con la progressiva riduzione dei disavanzi a decorrere dal presente esercizio.

     2. Al ripiano dei disavanzi delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere si provvede annualmente con la legge finanziaria regionale sino al raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario previsto al comma 1.

     3. Per l'anno 2004 alla copertura del disavanzo dell'assistenza farmaceutica convenzionata regionale derivante dalla necessità di assicurare la continuità assistenziale si provvede con la legge finanziaria regionale, con le modalità fissate dal decreto legge 24 giugno 2004, n. 156 relativamente alla quota a carico del Servizio sanitario nazionale.

     4. Per le medesime finalità, per il triennio 2004-2006, l'ammontare degli aggregati economici previsti dall'articolo 25 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 e successive modifiche ed integrazioni non può superare, relativamente all'assistenza ospedaliera convenzionata ed alla specialistica convenzionata esterna, il tetto di spesa fissato con decreto interassessoriale n. 3787 del 13 luglio 2004.

     5. Possono essere rilasciate dagli organi competenti autorizzazioni sanitarie per l'esercizio di nuove strutture ambulatoriali purché in regime di attività libero-professionali. L'autorizzazione non dà diritto ad alcun tipo di accordo contrattuale ex articolo 8 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni e non costituisce titolo giuridico per l'erogazione di prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale.

     6. E' fatto divieto alle aziende unità sanitarie locali, alle aziende ospedaliere ed alle strutture in regime di accreditamento provvisorio ed alle strutture sanitarie in regime di sperimentazione gestionale, nonché alle strutture private che a qualunque titolo hanno rapporti con il servizio sanitario regionale di istituire, sino al 31 dicembre 2006, nuove unità operative complesse, ambulatori e servizi. Possono essere autorizzate nuove unità operative semplici purché non si determini aumento di posti letto né maggiori oneri. Nuove istituzioni di unità complesse possono essere finanziate dai risparmi di spesa conseguiti con la contestuale soppressione di altre unità operative, ambulatori e servizi preesistenti e nel limite massimo del 90% di tali risparmi. Tali nuove strutture possono essere autorizzate previa verifica di compatibilità sull'offerta sanitaria dei servizi e delle strutture esistenti nel bacino di riferimento [1].

     7. [Le procedure volte all'emissione dei provvedimenti autorizzativi per le strutture per nuovi posti letto per pazienti post acuti, riabilitazione e lungo degenza di cui all'articolo 3, comma 4, del decreto legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, sono temporaneamente sospesi fino al 31 dicembre 2006] [2].

     8. Al fine di assicurare l'appropriatezza delle prestazioni, con decreto dell'Assessore regionale per la sanità viene determinata, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la percentuale di decurtazione da applicare alla remunerazione dei D.R.G. (Diagnosys Related Group) ad elevato rischio di inappropriatezza, ferma restando la non remunerabilità delle prestazioni inappropriate.

     9. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 29, comma 4, della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, per il ripiano definitivo dei disavanzi delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere relativi all'anno 2003 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 460.000 migliaia di euro (UPB 10.2.1.3.2, capitolo 413333).

     10. Per la piena attuazione delle misure per il contenimento della spesa sanitaria, presso l'Assessorato regionale della sanità può essere disposto il comando di personale delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere nel numero massimo di 20 unità, con specifiche competenze nelle materie trattate dal dipartimento da inquadrare con provvedimento del dirigente generale del dipartimento presso cui il personale è comandato. Al personale medico in posizione di comando è fatto divieto di esercitare attività extra di natura professionale. Gli oneri per il trattamento principale, sono a carico dell'Amministrazione di destinazione. Al personale di cui al presente comma si applicano le disposizioni previste dall'articolo 17 della legge regionale 12 novembre 1996, n. 41. Al personale comandato di cui al presente comma si può fare ricorso eccezionalmente, per un biennio, con comando non rinnovabile e soltanto nel caso in cui sia andato deserto l'atto di interpello da riservare prioritariamente al personale già dipendente [3].

 

     Art. 2. Gestione del servizio di riscossione dei tributi in Sicilia relativa all'anno 2005. [4]

     1. Al fine di assicurare la continuità del servizio di riscossione dei tributi in Sicilia, in scadenza al 31 dicembre 2004 e nelle more che nell'ambito nazionale vengano definite le nuove modalità di gestione, fino al 31 dicembre 2005 il predetto servizio resta affidato, nei singoli ambiti, alla società Montepaschi Serit S.p.A., che in atto lo gestisce.

     2. Per il servizio svolto dalla Montepaschi Serit S.p.A.  nell'anno 2005 la remunerazione è corrisposta nella misura in atto vigente, con le modalità previste, per l'anno 2004, dall'articolo 18, commi 1 e 2, della legge regionale 31 maggio 2004, n. 9.

     3. L'onere derivante dalle disposizioni di cui al comma 2 valutato in 46.683 migliaia di euro trova riscontro, per l'esercizio finanziario 2005, nel bilancio pluriennale della Regione, UPB 4.3.1.5.3, codice 020211.

 

     Art. 3. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 4. Comitato regionale per le comunicazioni.

     1. All'articolo 101, comma 3, della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, dopo le parole "garanzie nella comunicazione" sono inserite le seguenti "anche mediante la stipula di una convenzione sottoscritta dal Presidente dell'Autorità, dal Segretario Generale della Regione siciliana, dal Segretario Generale dell'Assemblea regionale siciliana e dal Presidente del Comitato, nella quale sono specificate le funzioni delegate nonché le risorse assegnate dall'Autorità per provvedere al loro esercizio, anche sulla base dei contenuti del protocollo d'intesa sulla piena attuazione della legge 7 giugno 2000, n. 150.

     2. Dopo il comma 3 dell'articolo 101 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, sono aggiunti i seguenti commi:

"3 bis. Entro il 30 settembre di ogni anno, il Comitato presenta al Presidente della Regione, per la relativa approvazione, ed all'Autorità, per la parte relativa alle funzioni ad essa delegate, il programma di attività per l'anno successivo, con l'indicazione del relativo fabbisogno finanziario per l'esercizio delle funzioni medesime.

3 ter. Entro il 31 marzo di ogni anno, il Comitato presenta al Presidente della Regione, al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana ed all'Autorità, per quanto riguarda le funzioni dalla stessa delegate, una relazione conoscitiva sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, ivi compreso il settore radiotelevisivo ed editoriale, nonché sull'attività svolta nell'anno precedente, con il relativo rendiconto della gestione. Il Comitato, entro il 31 marzo di ogni anno, presenta al Presidente della Regione, al Presidente dell'Assemblea regionale ed all'Autorità una relazione conoscitiva sulla diffusione e l'accesso dei cittadini siciliani alla stampa quotidiana e periodica di larga diffusione con un'analisi comparativa con le altre regioni italiane e con l'indicazione di proposte e misure per superare il divario tra la Sicilia e la media nazionale nella diffusione di giornali quotidiani e periodici.

3 quater. Il Comitato rende pubblici attraverso gli opportuni strumenti informativi e d'intesa con il Presidente della Regione, il programma di attività e la relazione conoscitiva sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale e sull'attività svolta nell'anno precedente.".

     3. Al comma 5 dell'articolo 101 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, è aggiunto il seguente comma:

"5 bis. Per lo svolgimento delle funzioni proprie e di quelle delegate dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il Comitato può avvalersi dell'Ispettorato del Ministero delle Comunicazioni competente per territorio, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del decreto legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito con modifiche dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, ed operare in raccordo con tutti gli organi periferici dell'Amministrazione statale di cui può avvalersi l'Autorità nell'esercizio delle sue funzioni ai sensi della normativa vigente. Il Comitato, entro i limiti delle risorse assegnate dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, a valere sulle medesime, per provvedere all'esercizio delle funzioni dalla stessa delegate, può avvalersi dell'apporto, anche mediante la stipula di apposite convenzioni, di soggetti ed organismi pubblici o privati abilitati di riconosciuta indipendenza, competenza e professionalità nel campo delle telecomunicazioni, della radiotelevisione e dell'editoria su carta o elettronica.".

     4. [I componenti in carica del Comitato regionale per le comunicazioni decadono il 31 dicembre 2004. I componenti del Comitato di nomina del Presidente della Regione e del Presidente dell'Assemblea regionale siciliana sono eletti dall'Assemblea medesima con voto limitato ad uno] [5].

 

     Art. 5. Istituzione della "Medaglia d'oro al valore civile della Regione siciliana".

     1. In Sicilia è istituita la "Medaglia d'oro al valore civile della Regione siciliana". La medaglia è conferita dal Presidente della Regione ai familiari dei cittadini residenti in Sicilia deceduti nel compimento di atti eroici.

     2. L'onorificenza prevista al comma 1 può essere estesa anche ai cittadini non residenti in Sicilia che siano deceduti nel compimento di atti eroici a favore del popolo siciliano.

     3. L'onorificenza prevista al comma 1 può essere conferita anche a quei cittadini che abbiano compiuto atti eroici a favore del popolo siciliano senza essere deceduti. In questa fattispecie non si applicano i benefici di cui al comma 4.

     4. In favore dei familiari dei cittadini di cui al comma 1, individuati secondo le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 2, della legge regionale 13 settembre 1999, n. 20, il Presidente della Regione è, altresì, autorizzato a concedere una speciale elargizione fino ad un massimo di 50 migliaia di euro per nucleo familiare.

     5. Per le finalità dei commi 1, 2 e 3 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 50 migliaia di euro.

     6. Per le finalità del comma 4 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 300 migliaia di euro.

     7. Per gli esercizi finanziari 2005 e 2006, la spesa di cui ai commi 1, 2 e 3, valutata in 50 migliaia di euro annui, trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione 2004-2006 (UPB 4.2.1.5.2 - accantonamento 1001).

     8. Per gli esercizi finanziari 2005 e 2006, la spesa di cui al comma 4, valutata in 150 migliaia di euro annui, trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione 2004-2006 (UPB 4.2.1.5.2 - accantonamento 1001).

 

     Art. 6. Speciale elargizione per l'anno 2004.

     1. A valere sullo stanziamento di cui al comma 6 dell'articolo 5 della presente legge, la speciale elargizione di cui al comma 4 del medesimo articolo è attribuita, per l'anno 2004:

     a) ai familiari dei cittadini Roberto Granvillano, Francesco Salaniti e Antonino Lanzafame;

     b) in favore di ciascuno dei due figli del bracciante agricolo Giuseppe Scibilia, deceduto in seguito ai fatti del 2 dicembre 1968 avvenuti nella città di Avola in provincia di Siracusa;

     c) in favore del sig. Domenico Giudice.

 

     Art. 7. Istituzione della "Medaglia d'oro al valore sportivo della Regione siciliana".

     1. In Sicilia è istituita la "Medaglia d'oro al valore sportivo della Regione siciliana". La medaglia è conferita dal Presidente della Regione ai cittadini nati o residenti in Sicilia che ottengano risultati sportivi a livello internazionale.

     2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 25 migliaia di euro, cui si fa fronte con parte delle disponibilità dell'UPB 1.1.1.5.2, capitolo 100306.

     3. Per gli esercizi finanziari 2005 e 2006, la spesa di cui al comma 1, valutata in 25 migliaia di euro annui, trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione, UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.

 

     Art. 8. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 9. Assegnazione all'Assemblea regionale siciliana di Villa Belmonte. [6]

     [1. La Villa Belmonte all'Acquasanta, di proprietà della Regione siciliana, è assegnata all'Assemblea regionale siciliana per la realizzazione della "Casa della cultura", come sede della Fondazione Federico II, istituita con la legge regionale 9 dicembre 1996, n. 44, e dell'Agenzia per le politiche mediterranee, istituita con l'articolo 15 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20.]

 

     Art. 10. Consorzi fidi.

     1. All'articolo 32 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, sono apportate le seguenti modifiche:

     a) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole "per i crediti a breve termine" sono aggiunte le parole "e per il credito di esercizio";

     b) alla fine del comma 1 è aggiunto il seguente periodo:

"Per le operazioni di credito a breve termine e di esercizio e per quelle a medio e lungo termine finalizzate ad investimenti, in favore delle piccole e medie imprese commerciali ed artigianali non è posto alcun limite quanto alla durata e alle modalità di utilizzo";

     c) il comma 6 è così sostituito:

"6. I consorzi fidi, costituiti sia sotto forma di consorzi che di cooperative, anche se non aderenti a consorzi di secondo grado, sono autorizzati a concedere garanzie su finanziamenti il cui importo unitario non superi euro 1.549.370, purché abbiano volume di attività finanziaria pari o superiore a 51 milioni di euro o mezzi patrimoniali pari o superiori a 2.600.000 euro.";

     d) dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti commi:

"7. Qualora i Confidi intendono concedere garanzie oltre l'importo massimo assistito da agevolazioni regionali, provvedono, per la parte eccedente, mediante separati fondi rischi costituiti senza il concorso regionale.

8. Per la prestazione di garanzie alle piccole e medie imprese associate operanti anche al di fuori del territorio regionale, i Confidi costituiscono appositi fondi rischi senza l'intervento delle agevolazioni regionali.".

 

     Art. 11. Interventi per lo sviluppo nel territorio della provincia di Ragusa.

     1. Per le finalità dell'articolo 77 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, come riformulato dall'articolo 4 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, è destinata alla provincia regionale di Ragusa la somma di 58.000 migliaia di euro per la realizzazione di opere infrastrutturali ed interventi a sostegno dello sviluppo produttivo del territorio.

     2. L'Assessorato regionale dell'industria provvede a trasferire alla Provincia regionale di Ragusa gli importi relativi alle azioni strategiche da realizzare, inserite nel "Piano utilizzo" approvato dalla Giunta regionale [7].

     3. Per le finalità di cui al comma 1 si provvede quanto a 41.317 migliaia di euro con parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.2.8.99, capitolo 613935 e quanto a 16.683 migliaia di euro con le risorse di cui all'articolo 4, comma 3, della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20.

 

     Art. 12. Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.

     1. Al comma 1 dell'articolo 93 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, le parole "ai consorzi fidi di primo grado aderenti a consorzi di secondo grado" sono sostituite con le parole "ai consorzi fidi, costituiti sia sotto forma di consorzi che di cooperative, anche se non aderenti a consorzi di secondo grado, che abbiano volume di attività finanziaria pari o superiore a 51 milioni di euro o mezzi patrimoniali pari o superiori a 2.600.000 euro.".

     2. Alla lettera a) del comma 2 dell'articolo 99 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 dopo le parole "alle imprese associate" sono aggiunte le parole "nonché alle imprese non associate che si assumano l'onere delle spese amministrative inerenti alla fornitura della garanzia".

     3. Alla lettera b) del comma 2 dell'articolo 99 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 le parole "alle imprese consorziate" sono sostituite dalle parole "alle imprese agricole singole ed associate".

     4. All'articolo 99 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, è aggiunto il seguente comma:

"5 bis. Ai fini dell'autorizzazione comunitaria sugli aiuti previsti dal presente articolo, per il periodo 2000-2006 le risorse finanziarie non possono superare l'importo di euro 20 milioni".

     5. Al comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 le parole "nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili a finanziamento" sono sostituite dalle parole "nella misura del 40 per cento delle spese ammissibili a finanziamento, elevabile al 50 per cento nelle zone svantaggiate".

     6. All'articolo 110 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, è aggiunto il seguente comma:

"3 bis. Ai fini dell'autorizzazione comunitaria sugli aiuti previsti dal presente articolo, per il periodo 2000-2006 le risorse finanziarie non possono superare l'importo di 3 milioni di euro".

     7. Al comma 6 dell'articolo 126 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, come modificato dal comma 20 dell'articolo 110 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, dopo le parole "da erogare agli enti locali" sono soppresse le parole "o a soggetti incaricati della realizzazione delle manifestazioni".

     8. Il comma 2 dell'articolo 124 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 è sostituito dal seguente:

"2. L'importo massimo di tali contributi, in conformità all'articolo 14 del Regolamento CE n. 1035/72, è pari, rispettivamente per il primo, il secondo, il terzo, il quarto ed il quinto anno, al 5 per cento, al 5 per cento, al 4 per cento, al 3 per cento e al 2 per cento del valore della produzione commercializzata coperta dall'azione dell'organizzazione di produttori. L'importo dell'aiuto non può in ogni caso superare le spese reali di costituzione e di funzionamento amministrativo dell'organizzazione. Non possono essere concessi aiuti in relazione a spese sostenute dopo il quinto anno, né dopo sette anni dal riconoscimento".

     9. All'articolo 195 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, sono introdotte le seguenti modifiche:

     a) al comma 3 dopo le parole "tecnico-scientifica" sono aggiunte le parole "e del Centro per l'internazionalizzazione dell'impresa e la promozione della piccola e media impresa nello spazio euro-mediterraneo di Palermo";

     b) è aggiunto il comma 5 bis:

"5 bis. Alla copertura delle spese di gestione del Centro per l'internazionalizzazione dell'impresa e la promozione della piccola e media impresa nello spazio euro-mediterraneo di Palermo si provvede me-diante la corresponsione dei contributi previsti a carico dell'UPB 8.2.1.3.99, capitolo 344116 del bilancio della Regione.".

 

     Art. 13. Elenco regionale degli esperti apistici.

     1. All'articolo 9 della legge regionale 27 settembre 1995, n. 65, è aggiunto il seguente comma:

"2. Per le finalità di cui al comma 1, nonché per fornire consulenza a chi intende intraprendere l'attività di apicoltore, è istituito, presso l'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste l'elenco regionale degli esperti apistici. In tale elenco può essere inserito, a richiesta, il personale con laurea che ha ottenuto la qualifica dopo aver frequentato con profitto il corso per esperto apistico presso l'Istituto nazionale di apicoltura di Bologna ovvero dopo avere frequentato con profitto un corso di apicoltura della durata di almeno 600 ore, organizzato in collaborazione con un istituto universitario".

 

     Art. 14. Interventi per l'allineamento del prezzo del gasolio per la pesca nelle Isole minori.

     1. Al fine di favorire l'allineamento del prezzo del gasolio per la pesca nelle Isole minori della Sicilia rispetto a quello praticato nell'Isola madre, l'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca destina un contributo annuale agli operatori del settore della pesca delle isole minori le cui modalità di ripartizione ed i relativi criteri applicativi sono determinati con apposito decreto dell'Assessore entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge. Tale beneficio non può, in ogni caso, essere sovracompensativo rispetto alla maggiorazione di prezzo del gasolio praticata in ragione dei maggiori oneri di trasporto.

     2. Per le finalità del presente articolo è autorizzata la spesa di 100 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2004.

     3. Gli oneri finanziari per gli anni 2005 e 2006, valutati in 100 migliaia di euro per ciascun anno, trovano riscontro nel bilancio pluriennale UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.

 

     Art. 15. Commissione provinciale per l'artigianato.

     1. Al comma secondo dell'articolo 10 della legge regionale 18 febbraio 1986, n. 3, la parola "quindici" è sostituita con la parola "dieci" e le lettere a) e b) sono sostituite con le seguenti:

"a) da sei titolari di imprese artigiane, iscritti all'Albo provinciale di competenza da almeno tre anni, nominati secondo i criteri fissati dall'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, e designati dalle associazioni di categoria provinciali operanti da almeno tre anni ed aderenti ad associazioni di categoria a struttura nazionale, firmatarie di contratti nazionali di lavoro, rappresentate al CNEL, sentito il parere della Commissione regionale per l'artigianato;

b) da quattro esperti, nominati secondo i criteri fissati dall'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, e designati dalle associazioni di categoria provinciali operanti da almeno tre anni ed aderenti ad associazioni di categoria a struttura nazionale, firmatarie di contratti nazionali di lavoro, rappresentate al CNEL.".

 

     Art. 16. Pagamento di crediti per la realizzazione delle aree artigianali.

     1. L'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca è autorizzato a provvedere al pagamento delle somme dovute ai sensi della lett. c) del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 24 dicembre 1997, n. 46 e successive modifiche ed integrazioni.

     2. Per le finalità di cui al comma precedente è autorizzata, nell'esercizio finanziario 2004, la spesa di 3.000 migliaia di euro cui si provvede con parte delle disponibilità dell'UPB 8.2.2.6.3, capitolo 742403.

 

     Art. 17. Indennità degli amministratori locali. [8]

     [1. L'indennità spettante ai presidenti dei consigli di circoscrizione è ridotta del 50 per cento. Ai consiglieri di circoscrizione è corrisposta una indennità pari ai 2/3 dell'indennità percepita dai presidenti.

     2. Il Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, può ridurre le indennità degli amministratori locali, dei consiglieri comunali e provinciali nonché dei consulenti di sindaci e presidenti delle province.

     3. Le predette disposizioni si applicano a decorrere dal rinnovo successivo alla data di pubblicazione della presente legge degli organi di cui ai commi precedenti.]

 

     Art. 18. Assegnazioni autonomie locali.

     1. Le assegnazioni annuali ai comuni e alle province previste dall'articolo 23 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, sono erogate in quattro trimestralità posticipate.

     2. L'erogazione dell'ultima quota è effettuata non oltre il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di competenza, tenendo conto delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, previste dal comma 2 dell'articolo 76 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni.

 

     Art. 19. Vidimazione fogli per la raccolta delle firme per il referendum confermativo.

     1. Il comma 4 dell'articolo 5 della legge regionale 23 ottobre 2001, n. 14, va interpretato nel senso che alla vidimazione dei fogli per la raccolta delle firme provvedono i funzionari degli uffici delle segreterie comunali o delle cancellerie degli uffici giudiziari come previsto dall'articolo 7, comma 4, della legge 25 maggio 1970, n. 352.

 

     Art. 20. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 21. Conferenza delle autonomie locali.

     1. Per l'organizzazione della Conferenza delle Autonomie locali di cui all'articolo 59 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9, è autorizzata per l'esercizio finanziario 2004 la spesa complessiva di 80 migliaia di euro.

 

     Art. 22. Competenze in materia di assistenza di soggetti con handicap gravi.

     1. L'assistenza igienico personale e gli altri servizi specialistici volti a favorire l'integrazione nella scuola dei soggetti con handicap grave di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono di competenza dei comuni singoli ed associati della Regione siciliana.

     2. Rimane ferma la competenza delle province regionali per i servizi di cui al comma 1 qualora i soggetti da assistere frequentino le scuole secondarie di secondo grado e gli altri istituti superiori ed universitari.

 

     Art. 23. Misure finanziarie - Liquidazione EAS.

     1. Per far fronte agli oneri derivanti dalla messa in liquidazione dell'EAS, ivi compresi quelli a carico dell'EAS derivanti dal passaggio degli invasi e degli impianti alla società Siciliacque e fino alla piena operatività degli ambiti territoriali ottimali, nonché per le finalità di cui al comma 2, l'Assessorato regionale dei lavori pubblici è autorizzato, per gli anni 2005-2020, ad erogare all'EAS la somma complessiva di 195.855 migliaia di euro.

     2. Dal 1° settembre 2004 e fino all'avvio della gestione del servizio idrico integrato da parte degli ambiti territoriali ottimali, la Regione garantisce in via solidale le obbligazioni assunte dall'EAS per l'approvvigionamento di acqua.

     3. Per provvedere agli oneri di cui al comma 1, pari a 195.855 migliaia di euro, è autorizzato, a decorrere dall'esercizio finanziario 2005, un limite quindicennale di impegno di 13.057 migliaia di euro, il cui onere trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione, UPB 4.2.1.5.2, codice 12.02.01, accantonamento 1001 [9].

 

     Art. 24. Condono edilizio. Oneri concessori. [10]

     1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge è consentita la presentazione dell'istanza per il rilascio della concessione edilizia in sanatoria ai sensi dell'art. 32 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modificazioni e integrazioni. Sono fatte salve le istanze di sanatoria già presentate e le anticipazioni versate ai sensi della predetta legge alle quali si applicano le disposizioni di cui al presente articolo.

     2. Gli oneri di concessione dovuti per il rilascio della concessione edilizia in sanatoria di cui al comma 1 sono quelli vigenti in ciascun comune alla data di entrata in vigore della presente legge.

     3. La misura dell'anticipazione degli oneri concessori di cui alla tabella D allegata al decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modifiche ed integrazioni, è ridotta del 50 per cento. Il versamento dell'anticipazione deve comunque essere effettuato nella misura minima di 250,00 euro qualora l'importo dell'anticipazione degli oneri concessori sia inferiore a tale cifra.

     4. Fermo restando il versamento della prima rata dovuta al momento della presentazione dell'istanza di sanatoria edilizia nella misura di cui al comma 3, la restante parte degli oneri concessori potrà essere corrisposta entro il 30 dicembre 2008 mediante rateizzazione semestrale comprensiva degli interessi legali calcolati dalla data di presentazione dell'istanza.

     5. In alternativa a detta anticipazione e successivo saldo degli oneri concessori dovuti, è altresì consentito il pagamento dei medesimi oneri in base a quelli vigenti nel comune di ubicazione dell'immobile oggetto di sanatoria edilizia in un'unica soluzione. L'attestazione del versamento deve essere allegata all'istanza.".

 

     Art. 25. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 26. Programmi annuali opere pubbliche.

     1. L'Assessore regionale per i lavori pubblici è autorizzato, per l'esercizio finanziario 2004, ad impegnare sugli stanziamenti di competenza dell'UPB 6.2.2.6.3, capitolo 672003, le somme relative all'esecuzione delle opere ricomprese nei programmi annuali di spesa dell'esercizio 2002, per le quali sia stato adottato dall'organo competente, entro il 31 dicembre 2002, il provvedimento di aggiudicazione a seguito dell'espletamento delle procedure di gara [11].

     2. Per le finalità di cui al comma 1 gli enti interessati presentano istanza entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

 

     Art. 27. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 28. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 29. Recupero del centro storico di Palermo.

     1. Il comma 4 dell'articolo 124 della legge regionale l settembre 1993, n. 25, è sostituito dal seguente:

"4. Le opere relative agli interventi che dovranno essere realizzati dal Comune per il recupero del centro storico di Palermo, sono dichiarate di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti. Alle espropriazioni previste dalla presente legge si applicano le norme del Titolo II della legge 2 ottobre 1971, n. 865 e riguardo alla determinazione delle indennità:

a) per le aree libere, quelle di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 dell'articolo 5bis del decreto legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1992, n. 359;

b) per i fabbricati, quelle di cui al comma 3 dell'articolo 13 della legge 15 gennaio 1885, n. 2892. In mancanza di coacervo dei fitti, l'indennità è determinata sulla media tra il valore venale del fabbricato ed il coacervo della rendita catastale, rivalutata, dell'ultimo decennio;

c) per le aree sulle quali insistono ruderi, quelle di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 5bis del decreto legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, sostituendo al reddito dominicale rivalutato il coacervo della rendita catastale, rivalutata, dell'ultimo decennio.".

 

     Art. 30. Interventi di riqualificazione urbana.

     1. L'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti è autorizzato ad erogare contributi integrativi previsti dall'articolo 6 della legge 29 marzo 2001, n. 135, per il finanziamento di progetti inseriti nel programma di interventi di riqualificazione urbana.

     2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata per l'esercizio finanziario 2004 la spesa di 100 migliaia di euro.

 

     Art. 31. Proroga di termini programmi costruttivi cooperative edilizie.

     1. I termini previsti dagli articoli 1, 7, 13 e 16 della legge regionale 24 luglio 1997, n. 25 e successive modifiche ed integrazioni, sono ulteriormente prorogati al 31 dicembre 2006 a tutte le cooperative edilizie in regola con le revisioni ordinarie [12].

 

     Art. 32. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 33. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 34. Approvazione del Piano regionale dell'offerta formativa.

     1. Il termine per l'approvazione del Piano regionale dell'offerta formativa è fissato al 30 novembre di ogni anno.

 

     Art. 35. Diffusione della stampa tra i siciliani all'estero.

     1. L'articolo 25 della legge regionale 4 giugno 1980, n. 55 è sostituito dal seguente:

"Art. 25. - 1. Allo scopo di realizzare una maggiore diffusione tra i siciliani all'estero della stampa siciliana e delle notizie riguardanti la Sicilia, l'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione è autorizzato ad effettuare abbonamenti, anche on line, a quotidiani siciliani, riviste e agenzie di stampa anche di carattere nazionale scelti garantendo la pluralità dell'informazione.

2. Gli abbonamenti sono effettuati su richiesta delle associazioni di emigrati siciliani costituite sia in Sicilia che all'estero nei limiti delle disponibilità di bilancio.".

     2. Il quinto comma dell'articolo 4ter della legge regionale 4 giugno 1980, n. 55, introdotto dall'articolo 6 della legge regionale 6 giugno 1984, n. 38 è sostituito dal seguente:

"Il comitato ha il compito di redigere un notiziario regionale dell'emigrazione e dell'immigrazione da diffondere in rete curando la massima diffusione dello stesso anche mediante contatti con i quotidiani e periodici in lingua italiana che si pubblicano all'estero.".

 

     Art. 36. Patto di stabilità regionale e nazionale.

     1. Ai fini della stabilizzazione dei soggetti impegnati in attività socialmente utili, gli enti locali, per l'anno 2004, possono procedere alle assunzioni con i soli limiti del rispetto del patto di stabilità regionale e nazionale.

 

     Art. 37. Adempimenti in materia di occupazione e mercato del lavoro.

     1. Gli adempimenti applicativi del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, nonché del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, come modificato dal decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, sono definiti dall'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Le procedure di concertazione con le forze sociali sono attuate attraverso la Commissione regionale per l'impiego.

 

     Art. 38. Attivazione di misure per l'apprendistato.

     1. In attuazione delle disposizioni del Titolo VI del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e dell'articolo 16 della legge 24 giugno 1997, n. 196, gli aiuti previsti agli articoli 27 e 28 della legge regionale 18 febbraio 1986, n. 3 e successive modifiche ed integrazioni ed agli articoli 50, 61, 71 e 116 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, sono attivati in tutti i settori di attività. Per gli aiuti medesimi trovano applicazione le disposizioni del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

 

     Art. 39. Centri per l'impiego.

     1. Le sezioni circoscrizionali per l'impiego e le sezioni circoscrizionali per il collocamento in agricoltura di cui all'articolo 2 della legge regionale 21 settembre 1990, n. 36, assumono la denominazione di "Centri per l'impiego" e possono avvalersi, per l'esercizio delle proprie funzioni, degli enti ed organismi indicati all'articolo 12 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24. I centri per l'impiego, le cui sedi ed ambiti territoriali restano confermati come da decreto dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione del 26 marzo 1993, possono essere strutturati in unità operative nei capoluoghi di provincia ed in uffici semplici nelle restanti sedi [13].

 

     Art. 40. Funzioni ispettive in materia di lavoro.

     1. Le disposizioni dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega di cui all'articolo 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30, concernente la razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, trovano applicazione nella Regione.

     2. Per il raggiungimento delle finalità previste dai suddetti decreti legislativi, secondo le modalità e con le attribuzioni negli stessi contenuti, la titolarità delle relative funzioni rimane in capo al dipartimento regionale del lavoro che si avvale degli ispettori del lavoro in forza presso il servizio ispettorato regionale del lavoro ed i servizi degli ispettorati provinciali del lavoro.

     3. Il dipartimento si avvale, altresì, di altro personale in forza presso i servizi degli uffici del lavoro la cui idoneità allo svolgimento dei nuovi compiti è garantita dall'apposita attività di affiancamento al personale già inquadrato quale ispettore del lavoro, nonché attraverso idonei percorsi di formazione, da svolgersi anche mediante corsi telematici. Il personale così formato svolge l'attività ispettiva anche in appositi nuclei incardinati presso i servizi degli uffici del lavoro coordinati dai responsabili dei servizi provinciali degli ispettorati del lavoro.

 

     Art. 41. Applicazione di disposizioni in materia di lavori socialmente utili.

     1. [Le disposizioni di cui all'articolo 25 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, limitatamente alle misure previste dal comma 1, lettere d) ed e), trovano applicazione anche nei confronti dei lavoratori titolari dei contratti di diritto privato a tempo determinato di cui agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive modifiche ed integrazioni] [14].

     2. Il comma 2 dell'articolo 25 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, è così sostituito:

"2. La selezione dei lavoratori per l'accesso alle misure di cui al comma 1 avviene con le stesse modalità previste dal comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24".

 

     Art. 42. Finanziamento interventi in materia di lavori socialmente utili.

     1. Al fine di consentire, nel corso dell'anno 2005, lo svolgimento degli interventi in favore dei soggetti in atto impegnati in attività socialmente utili di cui all'articolo 1 della legge regionale 5 novembre 2001, n. 17 o nelle attività di stabilizzazione previste dalle norme in vigore, l'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione può autorizzare la prosecuzione delle attività medesime.

     2. Per il finanziamento delle attività di cui al comma 1 e dei costi accessori previsti dalle convenzioni stipulate con l'INPS e finalizzate al pagamento degli assegni nonché dei contratti di cui all'articolo 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive modifiche ed integrazioni, il relativo onere, valutato in 187.000 migliaia di euro, trova riscontro, per l'esercizio finanziario 2005, nel bilancio pluriennale della Regione, UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1004.

 

     Art. 43. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 44. Sicurezza nei luoghi di lavoro.

     1. L'articolo 39 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 e successive modifiche ed integrazioni è abrogato.

     2. Le competenze, da liquidare per le prestazioni di servizi di consulenza, devono essere determinate nel rispetto dei minimi tabellari.

 

     Art. 45. Proroga dei termini dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, e riserva nei concorsi per l'accesso ai pubblici impieghi.

     1. I termini di cui all'articolo 14, commi 1 e 2, della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive modifiche ed integrazioni, sono prorogati al 31 dicembre 2006, ferma restando l'autonomia regolamentare degli enti locali in materia di concorsi pubblici [15].

     2. (Comma omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 46. Contributo per i lavoratori titolari di contratti di diritto privato.

     1. L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione è autorizzato a continuare ad erogare il medesimo contributo, già concesso all'ente utilizzatore per il lavoratore assunto titolare di contratto di diritto privato ai sensi degli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85 e successive modifiche ed integrazioni, nei limiti dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 39 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20.

 

     Art. 47. Comitato per la valutazione dei progetti formativi.

     1. All'articolo 24 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, le parole "sette esperti esterni all'Amministrazione" sono sostituite con le parole "quattro esperti esterni all'Amministrazione e tre funzionari direttivi interni all'Amministrazione".

     2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai bandi di selezione non ancora definiti compreso il bando di cui all'avviso n. 2 del 20 aprile 2004 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali relativo all'iniziativa comunitaria EQUAL II fase.

 

     Art. 48. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 49. Assunzioni presso le amministrazioni e gli enti pubblici.

     1. L'Amministrazione regionale, le aziende ed enti dalla stessa dipendenti o comunque sottoposti a controllo, tutela e vigilanza, gli enti locali territoriali e/o istituzionali, le aziende sanitarie locali, nonché gli enti da essi dipendenti e comunque sottoposti a controllo, tutela e vigilanza, effettuano le assunzioni del personale da inquadrare in qualifiche, livelli o profili professionali per l'accesso ai quali è richiesto il possesso del titolo di studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo, mediante concorso per titoli, integrato, qualora sia richiesta una specifica professionalità, da una prova d'idoneità, nel rispetto dei principi contenuti nel comma 3 dell'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ferma restando la speciale disciplina in materia di assunzione dei soggetti appartenenti alle categorie protette, di cui al comma 2 del medesimo articolo.

     2. A tal fine le amministrazioni, enti ed aziende provvedono alla formazione di graduatorie aventi validità triennale, ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 12, sulla base dei criteri e degli elementi di valutazione dei titoli individuati con decreto del Presidente della Regione, sentita la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Trovano applicazione le precedenze, le preferenze, nonché le riserve di posti previste, per le assunzioni di cui al comma 1, dalla vigente normativa, entro i limiti fissati dall'articolo 1 della legge regionale 23 maggio 1994, n. 15. Restano salve le riserve previste a favore delle categorie di soggetti di cui all'articolo 8, comma 3, della legge 23 luglio 1991, n. 223 ed all'articolo 12, comma 4, del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 e successive modifiche e integrazioni.

     3. I lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato mantengono la posizione rivestita nell'ambito delle graduatorie ed hanno diritto, in conformità alle previsioni dei contratti collettivi di comparto, alla riassunzione presso le amministrazioni, enti ed aziende, per lo svolgimento con le medesime mansioni di attività di carattere stagionale o ricorrente, entro l'arco temporale di 12 mesi dalla cessazione del precedente rapporto di lavoro, purché facciano valere tale diritto entro tre mesi dalla medesima cessazione.

     4. Per fare fronte ad esigenze immediate e straordinarie, in assenza delle graduatorie previste dal comma 2, le amministrazioni, enti ed aziende di cui al comma 1 indicono apposite procedure selettive per il reperimento del personale da assumere a tempo determinato. Gli stessi enti hanno facoltà di conferire priorità ai candidati che vantano il requisito della minore distanza tra il luogo di svolgimento dell'attività e la propria residenza. Trovano applicazione il comma 2, e in ordine ai criteri di formazione delle graduatorie ed all'applicazione delle precedenze, preferenze e riserve, nonché il comma 3, relativamente al diritto alla riassunzione.

     5. Qualora ai fini dell'accesso sia richiesta una specifica professionalità, i candidati inseriti in graduatoria, fino alla concorrenza dei posti messi a concorso, sono sottoposti a prova di idoneità, da individuarsi nel bando da parte di commissioni formate da tre componenti in possesso dei titoli e delle qualifiche professionali occorrenti in relazione alle materie oggetto delle prove, nominate dal competente organo esecutivo dell'ente.

     6. Le selezioni in corso alla data di entrata in vigore della presente legge sono definite in conformità alla normativa vigente all'atto dell'emanazione del relativo bando.

     7. Per quanto non previsto dal presente articolo, trovano applicazione le disposizioni contenute nell'articolo 3 della legge regionale 12 aprile 1991, n. 12 e successive modifiche ed integrazioni.

     8. Sono abrogati: l'articolo 2 della legge regionale 21 luglio 1979, n. 175; i commi 1, 2, 3 e 4 dell'articolo 1 e l'articolo 2 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 12; l'articolo 41 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni.

 

     Art. 50. Interventi per il diritto allo studio.

     1. L'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione eroga i contributi previsti dagli articoli 3 e 6 della legge regionale 3 ottobre 2002, n. 14 e successive modifiche ed integrazioni, ivi compresi i compensi spettanti alle istituzioni scolastiche per la collaborazione prevista dal menzionato articolo 6, sulla competenza dell'esercizio finanziario successivo alla chiusura dell'anno scolastico di riferimento.

     2. I residui realizzati negli esercizi finanziari (Termine omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto) -2003 sulle somme relative alle finalità di cui agli articoli 3 e 6 della legge regionale 3 ottobre 2002, n. 14 e successive modifiche ed integrazioni, da intendersi già comprensive dei compensi di cui al comma 1, possono essere utilizzati, altresì, per far fronte alla concessione dei contributi dovuti anche per gli anni successivi al 2003.

 

     Art. 51. Servizi aggiuntivi per il complesso monumentale Palazzo dei Normanni.

     1. I servizi aggiuntivi riguardanti la fruizione del complesso monumentale del Palazzo dei Normanni sono gestiti in forma indiretta mediante la Fondazione Federico II istituita con legge regionale 9 dicembre 1996, n. 44, ai sensi delle disposizioni di cui alla lettera a), del comma 3, dell'articolo 115 del Codice dei beni culturali e del paesaggio emanato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

     2. [L'Assessore regionale per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione è autorizzato a stipulare con la Fondazione Federico II apposita convenzione ai sensi delle disposizioni di cui alla Parte II, Titolo II del citato Codice dei beni culturali e del paesaggio] [16].

 

     Art. 52. Contributi alle province regionali di Enna e di Agrigento.

     1. Al comma 1bis dell'articolo 15 della legge regionale 9 ottobre 1998, n. 26, sono aggiunti i seguenti commi:

"1ter. Ulteriori contributi possono essere concessi alla provincia regionale di Agrigento per la realizzazione del polo distaccato dell'Università di Palermo.

1quater. Gli interventi di cui al comma 1bis e 1ter sono disposti annualmente ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera H, della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10.".

 

     Art. 53. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 54. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 55. Realizzazione regata Vuitton Cup.

     1. La Regione siciliana è autorizzata a partecipare alla realizzazione della regata "Vuitton Cup - act 7 of 32nd America's Cup", che si svolgerà nelle acque antistanti la città di Trapani.

     2. Per l'attuazione di quanto previsto al comma 1, la Regione siciliana, d'intesa con Sviluppo Italia, è autorizzata a contribuire alla realizzazione della manifestazione con proprie risorse finanziarie, utilizzando a tal fine parte delle somme di cui all8 della legge regionale 15 maggio 1991, n. 23 e successive modifiche ed integrazioni, fino alla concorrenza massima dell'importo di 4.000 migliaia di euro.

     3. Il Presidente della Regione, per il conseguimento delle finalità di cui ai commi 1 e 2, è autorizzato a stipulare apposite convenzioni.

 

     Art. 56. Soppressione di norme. Nuova decorrenza di termini per il referendum.

     1. Il Titolo II della delibera legislativa approvata dall'Assemblea regionale siciliana il 5 agosto 2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 40 del 24 settembre 2004, recante "Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana a suffragio universale diretto. Nuove norme per l'elezione dell'Assemblea regionale siciliana. Disposizioni concernenti l'elezione dei consigli comunali e provinciali" è soppresso.

     2. Il termine di tre mesi per la presentazione dell'eventuale richiesta referendaria previsto dal comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 23 ottobre 2001, n. 14, relativamente alla delibera legislativa di cui al comma 1, decorre a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge.

 

     Art. 57. Prosecuzione gestione Villa d'Orleans.

     1. Gli interventi di cui all'articolo 12 della legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23, sono disposti annualmente ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera h) della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10.

 

     Art. 58. Obbligazioni pregresse.

     1. Al fine di far fronte alle istanze presentate nel corso dell'anno 2003 ai sensi della legge regionale 19 agosto 1999, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni e del conseguente avviso pubblico approvato con decreto assessoriale 14 luglio 2003 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 421 migliaia di euro (UPB 8.2.2.6.99, capitolo 743301).

     2. Per consentire il soddisfacimento di obbligazioni assunte dalla Regione siciliana nei confronti del Comune di Calatafimi Segesta per la realizzazione del parco urbano "Cappuccini" è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 369 migliaia di euro (UPB 11.2.2.6.3, capitolo 842028).

 

     Art. 59. Interpretazione autentica di norme.

     1. In attuazione dell'articolo 28 della legge regionale 4 gennaio 2000, n. 4, le spese di gestione di cui all'articolo 48 della legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23, si intendono connesse allo svolgimento di attività in favore dell'Amministrazione regionale e degli enti pubblici da essa dipendenti e/o comunque vigilati.

     2. Dall'entrata in vigore della presente legge i contributi previsti dall'articolo 67 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, vengono corrisposti con le modalità di cui all'articolo 23 della legge regionale 23 dicembre 2002, n. 23.

 

     Art. 60. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

 

     Art. 61. Iscrizione di somme in bilancio.

     1. Le somme da erogare al contingente dell'Arma dei carabinieri impiegato ai sensi dell'articolo 16 del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520, e dell'articolo 9bis, comma 14, ultimo periodo, del decreto legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito con la legge 28 novembre 1996, n. 608, e quelle da corrispondere a società a partecipazione pubblica o ad enti pubblici quale corrispettivo per i servizi resi alla Regione vengono valutate annualmente ed iscritte in bilancio nelle unità previsionali di base "2 - Beni e servizi" dei pertinenti centri di responsabilità che usufruiscono dei predetti servizi.

 

     Art. 62. Abrogazioni e modifiche di norme.

     1. Al comma 24 dell'articolo 1 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni le parole "1° gennaio 2005" sono sostituite con le parole "1° gennaio 2006".

     2. Al comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni, le parole da "possono" fino a "acquisti di terreni" sono cassate.

     3. Al comma 4 dell'articolo 59 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9, dopo le parole "15 maggio di ogni biennio" sono aggiunte le seguenti: "ovvero in altra data stabilita dal Presidente dell'Assemblea qualora ricorrano particolari esigenze".

     4. (Comma omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

     5. E' abrogato l'articolo 4 della legge regionale 7 novembre 1995, n. 81.

     6. All'articolo 18 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 26, dopo la parola "Messina" aggiungere le parole "nonché al Centro di riferimento regionale per il controllo e la cura della sindrome di Down e delle altre patologie cromosomiche e genetiche presso l'A.U.P.P.".

     7. Al comma 7 dell'articolo 12 della legge regionale 1° settembre 1997, n. 33, sono soppresse le parole "per una sola volta.".

     8. E' abrogato il comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 settembre 1999, n. 22.

     9. (Comma omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto).

     10. [Al comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale 22 dicembre 1999, n. 28, così come modificato dal comma 3 dell'articolo 50 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, sono soppresse le parole:

"e fermo restando l'obbligo di chiusura per le date del 2 giugno, 1 novembre e 8 dicembre"] [17].

     11. Sono abrogate le lettere a) e b) del comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale 24 febbraio 2000, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni.

     12. E' abrogato l'ultimo periodo del comma 5 dell'articolo 12 della legge regionale 24 febbraio 2000, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni.

     13. La lettera d) del comma 1 dell'articolo 36 della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8 e successive modifiche ed integrazioni è abrogata.

     14. Il comma 4 dell'articolo 16 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 è sostituito dal seguente:

"4. All'acquisto, manutenzione, riparazione delle apparecchiature anche di tipo informatico necessarie al funzionamento della Segreteria generale, degli uffici alle dirette dipendenze del Presidente della Regione e della sede di Catania della Presidenza della Regione, oltre che all'acquisto dei programmi e dei materiali di consumo relativi alle apparecchiature medesime provvede l'ufficio del sovrintendente di Palazzo d'Orleans, mentre per le missioni del personale che presta servizio presso gli stessi uffici e presso l'Ufficio legislativo e legale provvede la Segreteria generale.".

     15. E' abrogata la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 27.

     16. Al comma 2 dell'articolo 23 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 le parole "L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione è autorizzato ad acquisire" sono sostituite dalle parole "L'Assemblea regionale siciliana acquisisce".

     17. Al comma 1 dell'articolo 55 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole "gestione delle relative spese" sono aggiunte le seguenti "Sono, altresì, effettuate con decreto del dirigente generale del dipartimento bilancio e tesoro, su proposta dei competenti dirigenti generali o di altri dirigenti responsabili, le variazioni compensative fra capitoli di spesa concernenti retribuzioni ed altri assegni al personale, in servizio con contratto a tempo determinato o indeterminato, o in quiescenza, della Regione.".

     18. Al comma 1 dell'articolo 34 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, le parole "fino all'esercizio successivo" sono sostituite dalle parole "per i tre anni successivi".

     19. Al comma 2 dell'articolo 39 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, sono soppresse le parole "e comunque nel limite del 30 per cento".

     20. Al comma 1 dell'articolo 65 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, come modificato dal comma 42 dell'articolo 139 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, dopo la parola "2005" aggiungere le parole ", 2006 e 2007".

     21. Alla fine del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 le parole "entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge" sono sostituite con le parole "entro il 31 dicembre 2005".

     22. All'articolo 26 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, è aggiunto il seguente comma:

"12. Ai fini del monitoraggio dei flussi di entrata e di spesa, presso l'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze può essere comandato personale appartenente ad enti pubblici anche economici nonché ad amministrazioni ed enti soggetti a controllo e vigilanza della Regione o dello Stato con uffici in Sicilia. Gli oneri per il trattamento principale ed accessorio, fisso e variabile, restano a carico delle amministrazioni o enti di provenienza. A detto personale si applicano esclusivamente le disposizioni di cui all'articolo 16, comma 7, della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10." [18].

     23. Al comma 10 dell'articolo 41 della legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, come introdotto dalla lettera c) del comma 1 dell'articolo 27 della legge regionale 19 maggio 2003, n. 7, sostituire le parole "31 dicembre 2003" con le parole "31 dicembre 2005".

     24. Al comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, dopo le parole "n. 412" aggiungere le parole "e ogni attività post contatore".

     25. Al comma 2 dell'articolo 30 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, sostituire le parole "su almeno il 20 per cento" con le parole "sino al 25 per cento".

     26. Al comma 1 dell'articolo 53 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, dopo la parola "(LIDU)" sono soppresse le parole "aderente alla Federation internazionale des droits de l'homme".

     27. Al comma 1 dell'articolo 51 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, dopo le parole "di Palermo", aggiungere le parole ", della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana", e dopo le parole "rispettivamente a 3.000 migliaia di euro", aggiungere le parole ", a 2.000 migliaia di euro".

     28. Al comma 2 dell'articolo 6 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, le parole "entro il 30 giugno 2004" sono sostituite con le parole "entro il 31 dicembre 2004" ed al successivo comma 4 le parole "entro il 31 dicembre 2002" sono sostituite con le parole "entro la data di entrata in vigore della presente legge".

     29. Al comma 3 dell'articolo 19 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, è aggiunta la lettera: "g) Comitato Taormina arte".

     30. Al comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 31 maggio 2004, n. 9, dopo le parole "uffici regionali" aggiungere le seguenti parole "nonché per ulteriori oneri autorizzati con delibera della Giunta regionale".

 

     Art. 63. Variazioni di spesa.

     1. Le spese autorizzate per l'esercizio 2004 dalle leggi sotto elencate sono modificate degli importi indicati a fianco delle medesime:

     a) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 1.3.1.3.99, capitolo 104523) + 250 migliaia di euro;

     b) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 1.3.2.7.1, capitolo 507601) + 80 migliaia di euro;

     c) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 1.4.1.1.2, capitolo 108537) - 112 migliaia di euro;

     d) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 1.6.2.6.1, capitolo 516802) - 1.000 migliaia di euro;

     e) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 6, tabella G (UPB 2.2.1.3.2, capitolo 143311) - 1.000 migliaia di euro;

     f) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 2.2.1.3.2, capitolo 143705) - 43 migliaia di euro;

     g) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 2.2.1.3.2, capitolo 143708) + 596 migliaia di euro;

     h) legge regionale 1 settembre 1997, n. 33, articolo 40 e 51 (UPB 2.2.1.3.2, capitolo 144110) - 25 migliaia di euro;

     i) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 2.2.1.3.2, capitolo 144112) - 9 migliaia di euro;

     j) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 2.2.1.3.4, capitolo 142533) + 800 migliaia di euro;

     k) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 2.2.1.3.4, capitolo 143304) - 200 migliaia di euro;

     l) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 2.2.1.3.4, capitolo 143305) - 184 migliaia di euro;

     m) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 2.2.1.3.5, capitolo 143303) - 45 migliaia di euro;

     n) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 6, tabella G (UPB 2.3.1.3.1, capitolo 147301) + 277 migliaia di euro;

     o) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 6, tabella G (UPB 2.3.1.3.1, capitolo 147307) - 1.850 migliaia di euro;

     p) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 2.3.2.6.5, capitolo 546403) + 2.800 migliaia di euro;

     q) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183709) + 200 migliaia di euro;

     r) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183745) + 150 migliaia di euro;

     s) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 3.2.1.3.2, capitolo 183305) - 300 migliaia di euro;

     t) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 3.2.1.3.3, capitolo 183307) + 250 migliaia di euro;

     u) legge regionale 31 luglio 2003, n. 10, articolo 3 (UPB 3.2.2.6.1, capitolo 583304) - 600 migliaia di euro;

     v) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 5.2.1.3.3, capitolo 244103) - 6.000 migliaia di euro;

     w) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 9, tabella L (UPB 5.2.2.6.3, capitolo 642805) - 5.000 migliaia di euro;

     x) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 5.2.1.3.4, capitolo 243303) - 900 migliaia di euro;

     y) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 7.2.1.1.2, capitolo 312517) + 1.000 migliaia di euro;

     z) legge regionale 15 maggio 1991, n. 27, articoli 1, 3, 4 e 28 (UPB 7.3.2.6.1, capitolo 717911) - 6.405 migliaia di euro;

     aa) legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, articoli 3 e 16 (UPB 7.4.1.3.1, capitolo 322101) - 100 migliaia di euro;

     bb) legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, articoli 5 e 16 (UPB 7.4.1.3.1, capitolo 322102) - 100 migliaia di euro;

     cc) legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, articoli 10 e 16 (UPB 7.4.1.3.1, capitolo 322104) - 1.550 migliaia di euro;

     dd) legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, articolo 39, commi 1 e 3 (UPB 7.4.1.3.1, capitolo 322120) + 27.122 migliaia di euro;

     ee) legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, articolo 6 (UPB 7.4.2.7.1, capitolo 723601) - 500 migliaia di euro;

     ff) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 8.2.1.3.1, capitolo 343701) + 218 migliaia di euro;

     gg) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 8.2.1.3.99, capitolo 344116) + 100 migliaia di euro;

     hh) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 8.2.2.6.2, capitolo 742406) - 186 migliaia di euro;

     ii) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella L (UPB 8.2.2.6.2, capitolo 742811) - 1.000 migliaia di euro;

     jj) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 8.2.2.6.2, capitolo 742812) - 500 migliaia di euro;

     kk) legge regionale 19 agosto 1999, n. 16, articoli 1, 3 e 8 (UPB 8.2.2.6.99, capitolo 743301) + 7 migliaia di euro;

     ll) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 8, tabella I (UPB 8.3.1.3.1, capitolo 346518) - 9 migliaia di euro;

     mm) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 8, tabella I (UPB 8.3.1.3.1, capitolo 346519) - 50 migliaia di euro;

     nn) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 8, tabella I (UPB 8.3.1.3.1, capitolo 346522) - 100 migliaia di euro;

     oo) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 8, tabella I (UPB 8.3.1.1.2, capitolo 346520) - 500 migliaia di euro;

     pp) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 8, tabella I (UPB 8.3.1.3.2, capitolo 348101) - 212 migliaia di euro;

     qq) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 8, tabella I (UPB 8.3.1.3.2, capitolo 348106) - 35.000 migliaia di euro;

     rr) legge regionale 26 marzo 2004, n. 2, articolo 2 (UPB 8.3.1.3.99, capitolo 347703) + 100 migliaia di euro;

     ss) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 8, tabella I (UPB 8.3.2.6.1, capitolo 746401) + 300 migliaia di euro;

     tt) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 9.2.1.3.3, capitolo 372528) + 200 migliaia di euro per l'Istituto sordomuti di Sicilia - Palermo;

     uu) legge regionale 31 maggio 2004, n. 9, articolo 28 (UPB 9.2.1.3.5, capitolo 373724) + 100 migliaia di euro;

     vv) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 9.3.1.3.2, capitolo 377703) + 40 migliaia di euro;

     ww) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 9.3.1.3.4, capitolo 377320) - 500 migliaia di euro, riferiti alle assegnazioni in favore delle strutture nel comune di Marsala;

     xx) legge regionale 6 aprile 1996, n. 19, articolo 8, comma 5 (UPB 9.3.1.3.1, capitolo 377311) + 65 migliaia di euro;

     yy) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 9.3.1.3.4, capitolo 377729) + 35 migliaia di euro;

     zz) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 9.3.1.3.7, capitolo 377722) + 41 migliaia di euro;

     aaa) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 11.3.1.3.99, capitolo 447701) - 7 migliaia di euro;

     bbb) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 11.3.1.3.99, capitolo 447702) - 3 migliaia di euro;

     ccc) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 12.2.1.3.6, capitolo 473706) - 30 migliaia di euro;

     ddd) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 2, tabella C (UPB 12.2.1.3.3, capitolo 473712) - 250 migliaia di euro;

     eee) legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21, articolo 31, comma 7, tabella H (UPB 12.2.2.6.3, capitolo 872806) - 14 migliaia di euro.

 

     Art. 64. Destinazione risorse ex articolo 38 Statuto.

     1. Una quota delle risorse di cui al comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, è destinata al finanziamento degli interventi elencati nella Tabella "E", allegata alla presente legge.

 

     Art. 65. Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione.

     1. Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2004 sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella "A".

 

     Art. 66. Variazioni agli stato di previsione della spesa del bilancio della Regione.

     1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2004 sono introdotte le variazioni di cui all'annessa tabella "B".

 

     Art. 67. Variazioni agli stato di previsione dell'entrata della spesa del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana.

     1. Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2004 sono introdotte, rispettivamente, le variazioni di cui alle annesse tabelle "C" e "D".

 

     Art. 68.

     1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

     2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

 

 

Allegati

TABELLE A, B, C, D, E [19]

(Omissis)


[1] Il divieto di cui al presente comma è stato prorogato al 31 dicembre 2007 dall'art. 24 della L.R. 8 febbraio 2007, n. 2.

[2] Comma abrogato dall’art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004.

[3] Comma già modificato dall’art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, dall’art. 19 della L.R. 22 dicembre 2005, n. 19, dall'art. 44 della L.R. 15 maggio 2013, n. 9 e così ulteriormente modificato dall'art. 21 della L.R. 15 aprile 2021, n. 9.

[4] Per una proroga della durata delle concessioni di cui al presente articolo, vedi l’art. 2 della L.R. 22 dicembre 2005, n. 19.

[5] Comma abrogato dall’art. 124 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004.

[6] Articolo abrogato dall'art. 65 della L.R. 14 maggio 2009, n. 6.

[7] Comma così sostituito dall’art. 20 della L.R. 22 dicembre 2005, n. 19.

[8] Articolo abrogato dall'art. 7 della L.R. 16 dicembre 2008, n. 22.

[9] Comma così modificato dall’art. 40 della L.R. 19 maggio 2005, n. 5.

[10] Per un'interpretazione autentica del presente aricolo, vedi l'art. 25 bis della L.R. 10 agosto 2016, n. 16.

[11] Comma così modificato dall’art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004.

[12] Comma così modificato dall’art. 67 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004.

[13] Comma così modificato dall'art. 109 della L.R. 15 aprile 2021, n. 9.

[14] Comma abrogato dall'art. 30 della L.R. 28 gennaio 2014, n. 5.

[15] Comma così modificato dall’art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004.

[16] Comma modificato dall’art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004 e abrogato dall'art. 1 della L.R. 14 novembre 2008, n. 13.

[17] Comma abrogato dall’art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004.

[18] Comma così modificato dall’art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, con la decorrenza indicata dall’art. 129 della stessa L.R. 17/2004.

[19] Tabelle “C” e “D” rettificate con avviso pubblicato nella G.U.R. 10 dicembre 2004, n. 53.