§ 1.6.N58 – Regolamento 15 gennaio 2004, n. 85.
Regolamento (CE) n. 85/2004 della Commissione che stabilisce la norma di commercializzazione applicabile alle mele.


Settore:Normativa europea
Materia:1. agricoltura
Capitolo:1.6 interventi di mercato
Data:15/01/2004
Numero:85


Sommario
Art. 1.     
Art. 2. 
Art. 3.     
Art. 4.     


§ 1.6.N58 – Regolamento 15 gennaio 2004, n. 85.

Regolamento (CE) n. 85/2004 della Commissione che stabilisce la norma di commercializzazione applicabile alle mele.

(G.U.U.E. 20 gennaio 2004, n. L 13).

 

     LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

     visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

     visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli, in particolare l'articolo 2, paragrafo 2,

     considerando quanto segue:

     (1) Le mele figurano all'allegato I del regolamento (CE) n. 2200/96 tra i prodotti per i quali è necessario adottare norme di commercializzazione. Il regolamento (CE) n. 1619/2001 della Commissione, del 6 agosto 2001, che stabilisce la norma di commercializzazione applicabile alle mele e alle pere e che modifica il regolamento (CEE) n. 920/89, stabilisce una norma di commercializzazione comune per mele e pere.

     (2) Per ragioni di chiarezza, il gruppo di lavoro sulla normalizzazione dei prodotti deperibili e il miglioramento qualitativo della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (CEE/ONU) ha deciso di scindere le disposizioni relative alle mele da quelle concernenti le pere. Esso ha inoltre deciso di aggiornare la norma CEE/ ONU FFV-50 inerente alla commercializzazione e al controllo della qualità commerciale delle mele, relativamente alle disposizioni in materia di qualità e calibrazione. Per ragioni di trasparenza sul mercato mondiale, è opportuno abrogare il regolamento (CE) n. 1619/2001 e adottare conseguentemente due nuove norme di commercializzazione separate, applicabili rispettivamente alle mele e alle pere.

     (3) Il principale criterio di maturazione previsto dal regolamento (CE) n. 1619/2001 è rappresentato dalla definizione di un calibro minimo per le mele. Alla luce degli sviluppi tecnici riguardanti i metodi di misurazione della consistenza e del tenore di zucchero dei frutti e in considerazione dell'emergere di nuovi mercati per le mele mature di piccolo calibro, è opportuno ridurre il calibro minimo delle mele vigente all'interno della Comunità e, nel contempo, definire nuovi criteri di maturazione, quali il tenore di zucchero e la consistenza, al fine di impedire che, in seguito alla riduzione del calibro minimo, vengano immessi sul mercato frutti insufficientemente maturi e/o sviluppati.

     (4) Poiché la precisa definizione di nuovi criteri di maturazione che tenga conto delle caratteristiche varietali relative al calibro delle mele richiede ulteriori studi, è opportuno rinviare l'effettiva riduzione del calibro minimo al 1° agosto 2005 e introdurre, fino a quella data, disposizioni transitorie in materia di calibrazione.

     (5) L'applicazione delle nuove norme è intesa ad eliminare dal mercato i prodotti di qualità insoddisfacente, ad adeguare la produzione alle esigenze dei consumatori e ad agevolare le relazioni commerciali fondate sulla concorrenza leale, contribuendo in tal modo a migliorare la redditività della produzione.

     (6) Le norme sono applicabili a tutte le fasi della commercializzazione. Il trasporto su lunga distanza, il magazzinaggio di una certa durata o le varie manipolazioni cui sono soggetti i prodotti possono provocare talune alterazioni, dovute all'evoluzione biologica dei prodotti stessi o alla loro deperibilità. Occorre tener conto di tali alterazioni nell'applicare le norme nelle fasi di commercializzazione successive a quelle della spedizione.

     (7) I prodotti della categoria «Extra» devono essere oggetto di una selezione e di un condizionamento particolarmente accurati e pertanto, rispetto ad essi, va tenuto conto soltanto della diminuzione dello stato di freschezza e di turgore.

     (8) Il comitato di gestione per gli ortofrutticoli freschi non ha emesso alcun parere entro il termine fissato dal suo presidente,

 

     HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

     Art. 1.

     La norma di commercializzazione applicabile alle mele di cui al codice NC ex 0808 10 è enunciata nell'allegato.

     La norma si applica in tutte le fasi della commercializzazione, alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 2200/96.

     Tuttavia, nelle fasi successive alla spedizione, i prodotti possono presentare, rispetto alle prescrizioni della norma:

     — una lieve riduzione dello stato di freschezza e di turgore,

     — per i prodotti classificati in categorie diverse dalla categoria «Extra», lievi alterazioni dovute alla loro evoluzione e alla loro deperibilità.

 

          Art. 2. [1]

     Fino al 31 maggio 2008 si applicano le seguenti disposizioni relative alla calibrazione:

     a) quando il calibro è determinato dal diametro, per tutte le categorie è richiesto un diametro minimo secondo lo schema seguente:

 

 

Extra

Categoria I

Categoria II

 

Varietà a frutti grossi (1)

 

70 mm

 

65 mm

 

65 mm

 

Altre varietà

 

60 mm

 

55 mm

 

55 mm

 

     (1) L'elenco non esaustivo delle varietà a frutti grossi figura nell'appendice dell'allegato.

 

     b) quando il calibro è determinato dal peso, per tutte le categorie è richiesto un peso minimo secondo lo schema seguente:

 

 

Extra

Categoria I

Categoria II

 

Varietà a frutti grossi (1)

 

140 g

 

110 g

 

110 g

 

Altre varietà

 

90 g

 

80 g

 

80 g

 

     (1) L'elenco non esaustivo delle varietà a frutti grossi figura nell'appendice dell'allegato.

 

          Art. 3.

     Il regolamento (CE) n. 1619/2001 è abrogato.

 

          Art. 4.

     Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

     Il secondo e terzo capoverso del punto III dell'allegato si applicano a decorrere dal 1° giugno 2008 [2].

 

 

ALLEGATO [3]

NORMA PER LE MELE

 

     I. DEFINIZIONE DEI PRODOTTI

     La presente norma si applica alle mele delle varietà (cultivar) derivate da Malus domestica Borkh., destinate ad essere fornite allo stato fresco al consumatore, escluse le mele destinate alla trasformazione industriale.

 

     II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA QUALITÀ

     La norma ha lo scopo di definire le caratteristiche qualitative che le mele devono presentare dopo il condizionamento e l'imballaggio.

     A. Caratteristiche minime

     In tutte le categorie, tenuto conto delle disposizioni specifiche previste per ogni categoria e delle tolleranze ammesse, le mele devono essere:

     — intere,

     — sane; sono esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo,

     — pulite, praticamente prive di sostanze estranee visibili,

     — praticamente prive di parassiti,

     — praticamente prive di attacchi di parassiti,

     — prive di umidità esterna anormale,

     — prive di odore e/o sapore estranei.

     Inoltre, esse devono essere state raccolte con cura.

     Lo sviluppo e lo stato delle mele devono essere tali da consentire:

     — di proseguire il processo di maturazione in modo da raggiungere il grado di maturità appropriato in funzione delle caratteristiche varietali [1] [2],

     — di sopportare il trasporto e le operazioni connesse, e

     — di giungere al luogo di destinazione in condizioni soddisfacenti.

     B. Classificazione

     Le mele sono classificate nelle tre categorie seguenti:

     i) Categoria «Extra»

     Le mele di questa categoria devono essere di qualità superiore. Esse devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà [3] e conservare intatto il peduncolo.

     La polpa deve essere indenne da qualsiasi deterioramento.

     Esse non devono presentare difetti, ad eccezione di lievissime alterazioni superficiali della buccia che non pregiudichino l'aspetto generale del prodotto, la sua qualità, la conservazione e la presentazione nell'imballaggio.

     ii) Categoria I

     Le mele di questa categoria devono essere di buona qualità. Esse devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà [3].

     La polpa deve essere indenne da qualsiasi deterioramento.

     Sono tuttavia ammessi i seguenti lievi difetti, purché non pregiudichino l'aspetto generale, la qualità, la conservazione o la presentazione nell'imballaggio del prodotto:

     — un lieve difetto di forma,

     — un lieve difetto di sviluppo,

     — un lieve difetto di colorazione,

     — lievi difetti della buccia non superiori a:

     — 2 cm di lunghezza per i difetti di forma allungata,

     — 1 cm2 di superficie totale per gli altri difetti, salvo per quelli derivanti dalla ticchiolatura (Venturia inaequalis), che non devono occupare una superficie superiore a 0,25 cm2,

     — 1 cm2 di superficie totale per le ammaccature lievi, che non devono essere decolorate.

     Il peduncolo può mancare, purché la rottura sia netta e la buccia adiacente non risulti lesionata.

 

[1] A motivo delle caratteristiche varietali della varietà Fuji e delle sue mutazioni per quanto riguarda la maturazione alla raccolta, è ammessa la malattia vetrosa radiale purché sia limitata alla fascia fibrovascolare del frutto.

[2] A tale scopo, le mele devono presentare un tenore di solidi solubili e un grado di consistenza soddisfacenti.

[3] I criteri di colorazione e di rugginosità per le mele, nonché un elenco non esaustivo delle varietà per cui valgono tali criteri, figurano in appendice alla presente norma.

 

     iii) Categoria II

     Questa categoria comprende le mele che non possono essere classificate nelle categorie superiori, ma che corrispondono alle caratteristiche minime sopra definite [1].

     La polpa non deve presentare difetti di rilievo.

     Sono ammessi i seguenti difetti, purché i frutti conservino le caratteristiche essenziali di qualità, conservazione e presentazione:

     — difetti di forma,

     — difetti di sviluppo,

     — difetti di colorazione,

     — difetti della buccia non superiori a:

     — 4 cm di lunghezza per i difetti di forma allungata,

     — 2,5 cm2 di superficie totale per gli altri difetti, salvo per quelli derivanti dalla ticchiolatura (Venturia inaequalis), che non devono occupare una superficie superiore a 1 cm2,

     — 1,5 cm2 di superficie totale per le ammaccature lievi, che possono essere leggermente decolorate.

 

     III. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CALIBRAZIONE

     Il calibro è determinato dal diametro massimo della sezione normale all'asse del frutto o dal peso.

     Quando il calibro è determinato dal diametro, per tutte le categorie è richiesto un diametro minimo secondo lo schema seguente:

 

 

Extra

Categoria I

Categoria II

 

Varietà a frutti grossi (1)

 

65 mm

 

60 mm

 

60mm

 

Altre varietà

 

60 mm

 

55 mm

 

50 mm

 

     (1) L'elenco non esaustivo delle varietà a frutti grossi figura nell'appendice alla presente norma.

 

     Quando il calibro è determinato dal peso, per tutte le categorie è richiesto un peso minimo secondo lo schema seguente:

 

 

Extra

Categoria I

Categoria II

 

Varietà a frutti grossi (1)

 

110 g

 

90 g

 

90 g

 

Altre varietà

 

90 g

 

80 g

 

70 g

 

     (1) L'elenco non esaustivo delle varietà a frutti grossi figura nell'appendice alla presente norma.

     Per garantire un calibro omogeneo in ciascun imballaggio:

     — per i frutti calibrati secondo il diametro, la differenza di diametro tra i frutti di uno stesso imballaggio è limitata a:

     — 5 mm per i frutti della categoria Extra e i frutti delle categorie I e II presentati a strati ordinati [2],

     — 10 mm per i frutti della categoria I presentati alla rinfusa nell'imballaggio o nell'imballaggio di vendita [3],

     — per i frutti calibrati secondo il peso, la differenza di peso tra i frutti di uno stesso imballaggio è limitata a:

     — 20 % del peso medio dei frutti contenuti nell'imballaggio per i frutti della categoria «Extra» e quelli delle categorie I e II presentati a strati ordinati,

     — 25 % del peso medio dei frutti contenuti nell'imballaggio per i frutti della categoria I presentati alla rinfusa nell'imballaggio o nell'imballaggio di vendita.

     Per i frutti della categoria II presentati alla rinfusa nell'imballaggio o nell'imballaggio di vendita non è prevista alcuna regola di omogeneità del calibro.

 

[1] I criteri di colorazione e di rugginosità per le mele, nonché un elenco non esaustivo delle varietà per cui valgono tali criteri, figurano in appendice alla presente norma.

[2] Tuttavia, per le mele delle varietà Bramley's Seedling (Bramley, Triomphe de Kiel) e Horneburger, la differenza di diametro può raggiungere 10 mm.

[3] Tuttavia, per le mele delle varietà Bramley's Seedling (Bramley, Triomphe de Kiel) e Horneburger, la differenza di diametro può raggiungere 20 mm.

 

     IV. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE TOLLERANZE

     Per i prodotti non conformi ai requisiti della categoria indicata sono ammesse tolleranze di qualità e di calibro per ogni imballaggio.

     A. Tolleranze di qualità

     i) Categoria «Extra»

     Il 5 % in numero o in peso di mele non corrispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria I o eccezionalmente ammesse nelle tolleranze di questa categoria.

     ii) Categoria I

     Il 10 % in numero o in peso di mele non corrispondenti alle caratteristiche della categoria, ma conformi a quelle della categoria II o eccezionalmente ammesse nelle tolleranze di questa categoria.

     iii) Categoria II

     Il 10 % in numero o in peso di mele non rispondenti alle caratteristiche della categoria né alle caratteristiche minime, esclusi i frutti affetti da marciume o che presentino alterazioni tali da renderli inadatti al consumo.

     Nel quadro di questa tolleranza, può essere ammesso al massimo il 2 % in numero o in peso di frutti che presentino i seguenti difetti:

     — importante manifestazione di malattia legnosa o vetrosa,

     — leggere lesioni o screpolature non cicatrizzate,

     — leggerissime tracce di marciume,

     — presenza di parassiti interni e/o alterazioni della polpa dovute a parassiti.

     B. Tolleranze di calibro

     Per tutte le categorie:

     il 10 % in numero o in peso di frutti rispondenti al calibro immediatamente inferiore o superiore a quello indicato sull'imballaggio, con una variazione massima, per i frutti classificati nel più piccolo calibro ammesso, di:

     — 5 mm al di sotto del diametro minimo, quando il calibro è determinato dal diametro,

     — 10 g al di sotto del peso minimo, quando il calibro è determinato dal peso.

 

     V. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESENTAZIONE

     A. Omogeneità

     Il contenuto di ciascun imballaggio deve essere omogeneo e comprendere soltanto mele della stessa origine, varietà, qualità e calibro (se il prodotto è calibrato) e aventi un grado di maturazione uniforme.

     Inoltre, per la categoria «Extra», è richiesta l'omogeneità di colorazione.

     Gli imballaggi di vendita di peso netto non superiore a 5 kg possono contenere mele di diverse varietà, a condizione che siano omogenee dal punto di vista della qualità e, per ciascuna varietà rappresentata, dell'origine, del calibro (se il prodotto è calibrato) e del grado di maturazione.

     In deroga alle disposizioni dei precedenti capoversi, il prodotto oggetto del presente regolamento può essere presentato in miscuglio, in imballaggi di vendita di peso netto inferiore o pari a 3 chilogrammi, con ortofrutticoli freschi di specie differenti, alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 48/2003 della Commissione.

     La parte visibile del contenuto dell'imballaggio deve essere rappresentativa dell'insieme.

     B. Condizionamento

     Le mele devono essere condizionate in modo che sia garantita una protezione adeguata del prodotto. In particolare, gli imballaggi di vendita di peso netto superiore a 3 kg devono essere sufficientemente rigidi da proteggere adeguatamente il prodotto.

     I materiali utilizzati all'interno dell'imballaggio devono essere nuovi, puliti e di sostanze che non possano provocare alterazioni esterne o interne del prodotto. L'impiego di materiali, in particolare di carta o marchi recanti indicazioni commerciali, è autorizzato soltanto se la stampa o l'etichettatura sono realizzate con inchiostro o colla non tossici.

     Gli imballaggi devono essere privi di qualsiasi corpo estraneo.

     Le etichette apposte individualmente sui prodotti devono poter essere tolte senza lasciare tracce visibili di colla e difetti della buccia. [4]

     C. Presentazione

     I frutti della categoria «Extra» devono essere imballati in strati ordinati.

 

     VI. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE INDICAZIONI ESTERNE

     Ogni imballaggio deve recare, in caratteri raggruppati su uno stesso lato, leggibili, indelebili e visibili all'esterno, le indicazioni seguenti.

     A. Identificazione [5]

     Il nome e l'indirizzo dell'imballatore e/o dello speditore.

     Tale dicitura può essere sostituita:

     — per tutti gli imballaggi ad eccezione dei preimballaggi, dal codice che rappresenta l'imballatore e/o lo speditore, rilasciato o riconosciuto da un servizio ufficiale, preceduto dalla dicitura “imballatore e/o speditore” o da un'abbreviazione equivalente;

     — unicamente per i preimballaggi, dal nome e dall'indirizzo del venditore stabilito nella Comunità, preceduti dalla dicitura “imballato per:” o da una dicitura equivalente. In questo caso l'etichettatura deve recare inoltre un codice corrispondente all'imballatore e/o allo speditore. Il venditore fornisce ogni informazione ritenuta necessaria dai servizi di controllo sul significato di tale codice.

     B. Natura del prodotto

     — «Mele», se il contenuto non è visibile dall'esterno,

     — denominazione della varietà,

     — nel caso di imballaggi di vendita contenenti un miscuglio di mele di diverse varietà, indicazione di ciascuna delle varietà presenti nell'imballaggio.

     C. Origine del prodotto

     Paese d'origine ed eventualmente zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale,

     — nel caso di imballaggi di vendita contenenti un miscuglio di mele di diverse varietà e di diversa origine, l'indicazione di ciascun paese d'origine deve figurare in prossimità immediata della varietà corrispondente.

     D. Caratteristiche commerciali

     — Categoria,

     — calibro oppure, per i frutti presentati in strati ordinati, numero di unità.

     Nel caso di identificazione per calibro, quest'ultimo deve essere espresso:

     a) per i frutti soggetti alle regole di omogeneità, dai diametri minimo e massimo o dai pesi minimo e massimo;

     b) per i frutti non soggetti alle regole di omogeneità, dal diametro o dal peso del frutto più piccolo presente nell'imballaggio, seguito dall'indicazione «e più» o «e +» o un termine equivalente, oppure, se del caso, dal diametro o dal peso del frutto più grosso dell'imballaggio.

     E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo)

     Non è necessario apporre le indicazioni di cui al primo comma sui colli quando questi ultimi contengono imballaggi di vendita visibili dall'esterno e recanti dette indicazioni. I colli non devono recare alcuna indicazione esterna che possa indurre in errore. Qualora i colli siano palettizzati, dette indicazioni devono figurare su una scheda apposta in maniera visibile almeno su due lati del pallet. [6]

 

Appendice

 

     1. Criteri di colorazione, gruppi di colorazione e codici

 

 

A (varietà rosse) 

B (varietà di colorazione rossa mista) 

C (varietà striate, leggermente colorate) 

 

Gruppo di colorazione 

Superficie totale di colorazione rossa tipica della varietà 

Superficie totale di colorazione rossa mista tipica della varietà 

Superficie totale di colorazione leggermente rossa, rossiccia o striata tipica della varietà 

D (altre varietà) 

Categoria Extra  

3/4  

1/2  

1/3 

Nessun requisito relativo  

Categoria I  

1/2  

1/3  

1/10 

alla colorazione rossa 

Categoria II  

1/4  

1/10  

- 

 

 

    2. Criteri di rugginosità

    - Gruppo R: Varietà di mele per le quali la rugginosità è una caratteristica varietale della buccia e non costituisce un difetto se è conforme all'aspetto varietale tipico.

    - Per le varietà sotto elencate, la cui denominazione non è seguita dalla lettera R, la rugginosità è ammessa entro i seguenti limiti:

 

 

Categoria «Extra»  

Categoria I  

Categoria II  

Tolleranza della categoria II 

i) Macchie brunastre  

- Non eccedenti la cavità peduncolare 

- Possono eccedere leggermente la cavità peduncolare o pistillare 

- Possono eccedere la cavità peduncolare o pistillare 

- Frutti che non pregiudichino seriamente l'aspetto e lo stato dell'imballaggio 

 

- Non rugose  

- Non rugose  

- Leggermente rugose 

 

ii) Rugginosità  

 

Massimo ammesso della superficie del frutto 

 

- Reticolata fine (che non contrasti notevolmente con la colorazione generale del frutto) 

- Leggere tracce di rugginosità che non pregiudichino l'aspetto generale del frutto o dell'imballaggio 

1/5  

1/2  

- Frutti che non pregiudichino seriamente l'aspetto e lo stato dell'imballaggio 

- Densa  

- Senza  

1/20  

1/3  

- Frutti che non pregiudichino seriamente l'aspetto e lo stato dell'imballaggio 

- Cumulo (eccettuate le macchie brunastre ammesse nelle condizioni di cui sopra). La rugginosità fine e la rugginosità densa non possono superare complessivamente un massimo di: 

-  

1/5 

1/2  

- Frutti che non pregiudichino seriamente l'aspetto e lo stato dell'imballaggio 

 

     3. Criteri di calibro

     Gruppo GF: varietà di mele a frutto grosso di cui al secondo comma del titolo III della norma per le mele.

     4. Elenco non esaustivo delle varietà di mele classificate secondo i criteri della colorazione, della rugginosità e del calibro

     I frutti appartenenti a varietà che non figurano nell'elenco devono essere classificati secondo le loro caratteristiche varietali.

     Alcune delle varietà menzionate nel seguente elenco possono essere commercializzate con denominazioni commerciali per le quali è stata chiesta od ottenuta la protezione in uno o più paesi, con riserva che l'etichettatura indichi il nome della varietà, o il relativo sinonimo. Queste denominazioni commerciali non figurano nelle prime due colonne dell'elenco. Alcune marche conosciute sono citate nella terza colonna a titolo puramente informativo.

 

 

 

 

 

 

 

Varietà 

Sinonimi  

Marchio commerciale 

Gruppo di colorazione  

Rugginosità  

Calibro 

 

 

 

 

 

 

African Red  

 

African CarmineTM 

B 

 

 

Akane  

Tohoku 3  

Primerouge®  

B 

 

 

Alborz Seedling  

 

 

C 

 

 

Aldas  

 

 

B 

 

GF 

Alice  

 

 

B 

 

 

Alkmene  

Early Windsor  

 

C 

 

 

Alwa  

 

 

B 

 

 

Angold  

 

 

C 

 

GF 

Apollo  

Beauty of Blackmoor  

 

C 

 

GF 

Arkcharm  

Arkansas No 18, A 18  

 

C 

 

GF 

Arlet  

 

 

B 

R 

 

Aroma  

 

 

C 

 

 

Mutanti di colorazione rossa di Aroma, per esempio: Aroma Amorosa 

 

 

B 

 

 

Auksis  

 

 

B 

 

 

Belfort  

Pella  

 

B 

 

 

Belle de Boskoop e mutanti 

 

 

D 

R 

GF 

Belle fleur double  

 

 

D 

 

GF 

Berlepsch  

Freiherr von Berlepsch  

 

C 

 

 

Berlepsch rouge  

Red Berlepsch, Roter Berlepsch 

 

B 

 

 

Blushed Golden  

 

 

 

 

GF 

Bohemia  

 

 

B 

 

GF 

Boskoop rouge  

Red Boskoop, Roter Boskoop 

 

B 

R 

GF 

Braeburn  

 

 

B 

 

GF 

Mutanti di colorazione rossa di Braeburn, per esempio: 

 

 

A 

 

GF 

Hidala  

 

Hilwell® 

 

 

 

Joburn  

 

AuroraTM, Red 

 

 

 

 

 

BraeburnTM, Southern 

 

 

 

 

 

RoseTM 

 

 

 

Lochbuie Red 

 

 

 

 

 

Braeburn 

 

 

 

 

 

Mahana Red  

 

Redfield® 

 

 

 

Mariri Red  

 

EveTM, Red BraeburnTM, 

 

 

 

 

 

Southern RoseTM 

 

 

 

Redfield  

 

Red BraeburnTM, 

 

 

 

 

 

Southern RoseTM 

 

 

 

Royal Braeburn 

 

 

 

 

 

Bramley's Seedling  

Bramley, Triomphe de Kiel 

 

D 

 

GF 

Brettacher Sämling  

 

 

D 

 

GF 

Calville (gruppo delle ~)  

 

 

D 

 

GF 

Cardinal  

 

 

B 

 

 

Carola  

Kalco  

 

C 

 

GF 

Caudle  

 

CameoTM 

B 

 

 

Charden  

 

 

D 

 

GF 

Charles Ross  

 

 

D 

 

GF 

Civni  

 

Rubens®  

B 

 

 

Coromandel Red  

Corodel  

 

A 

 

 

Cortland  

 

 

B 

 

GF 

Cox's orange pippin e mutanti 

Cox Orange  

 

C 

R 

 

Mutanti di colorazione rossa di Cox's Orange Pippin per esempio:  

 

 

B 

R 

 

Cherry Cox 

 

 

 

 

 

Crimson Bramley  

 

 

D 

 

GF 

Cripps Pink  

 

Pink Lady®  

C 

 

 

Cripps Red  

 

SundownerTM 

C [1] 

 

 

Dalinbel  

 

 

B 

 

 

Delblush  

 

Tentation® 

D 

 

GF 

Delcorf e mutanti, per esempio: 

 

Delbarestivale®  

C  

 

GF 

Dalili  

 

Ambassy® 

 

 

 

Monidel 

 

 

 

 

 

Delgollune  

 

Delbard Jubilé®  

B  

 

GF 

Delicious ordinaire  

Ordinary Delicious  

 

B 

 

 

Deljeni  

Primgold®  

 

D 

 

GF 

Delikates  

 

 

B 

 

 

Delor  

 

 

C 

 

GF 

Discovery  

 

 

C 

 

 

Dunn's Seedling  

 

 

D 

R 

 

Dykmanns Zoet  

 

 

C 

 

 

Egremont Russet  

 

 

D 

R 

 

Elan  

 

 

D 

 

GF 

Elise  

Red Delight  

Roblos®  

A  

 

GF 

Ellison's orange  

Ellison  

 

C 

 

GF 

Elstar e mutanti, per esempio:  

 

 

C 

 

 

Daliter  

 

EltonTM 

 

 

 

Elshof 

 

 

 

 

 

Elstar Armhold 

 

 

 

 

 

Elstar Reinhardt 

 

 

 

 

 

Mutanti di colorazione rossa di Elstar, per esempio: 

 

 

B 

 

 

Bel-El  

 

Red ElswoutTM 

 

 

 

Daliest  

 

ElistaTM 

 

 

 

Goedhof  

 

ElnicaTM 

 

 

 

Red Elstar 

 

 

 

 

 

Valstar 

 

 

 

 

 

Empire  

 

 

A 

 

 

Falstaff  

 

 

C 

 

 

Fiesta  

Red Pippin  

 

C 

 

 

Florina  

 

Querina® 

B 

 

GF 

Fortune  

 

 

D 

 

R 

Fuji e mutanti  

 

 

B 

 

GF 

Gala  

 

 

C 

 

 

Mutanti di colorazione rossa di Gala, per esempio: 

 

 

A 

 

 

Annaglo 

 

 

 

 

 

Baigent  

 

Brookfield® 

 

 

 

Galaxy 

 

 

 

 

 

Mitchgla  

 

Mondial Gala® 

 

 

 

Obrogala  

 

Delbard Gala® 

 

 

 

Regala 

 

 

 

 

 

Regal Prince  

 

Gala Must® 

 

 

 

Tenroy  

 

Royal Gala® 

 

 

 

Garcia  

 

 

D 

 

GF 

Gloster  

 

 

B 

 

GF 

Goldbohemia  

 

 

D 

 

GF 

Golden Delicious e mutanti 

 

 

D 

 

GF 

Golden Russet  

 

 

D 

R 

 

Goldrush  

Coop 38  

 

D 

 

GF 

Goldstar  

 

 

D 

 

GF 

Gradigold  

 

Golden Extreme® 

D 

 

GF 

 

 

Golden Supreme® 

 

 

 

Granny Smith  

 

 

D 

 

GF 

Gravenstein rouge  

Red Gravenstein, 

 

B 

 

GF 

 

Roter Gravensteiner 

 

 

 

 

Gravensteiner  

Gravenstein  

 

D 

 

GF 

Greensleeves  

 

 

D 

 

GF 

Holsteiner Cox e mutanti  

Holstein  

 

D 

R 

 

Holstein rouge  

Red Holstein, 

 

C 

R 

 

 

Roter Holsteiner Cox 

 

 

 

 

Honeycrisp  

 

Honeycrunch®  

C  

 

GF 

Honeygold  

 

 

D 

 

GF 

Horneburger  

 

 

D 

 

GF 

Howgate Wonder  

Manga  

 

D 

 

GF 

Idared  

 

 

B 

 

GF 

Ingrid Marie  

 

 

B 

 

R 

Isbranica  

Izbranica 

 

C 

 

 

Jacob Fisher  

 

 

D 

 

GF 

Jacques Lebel  

 

 

D 

 

GF 

Jamba  

 

 

C 

 

GF 

James Grieve e mutanti  

 

 

D 

 

GF 

James Grieve rouge  

Red James Grieve  

 

B 

 

GF 

Jarka  

 

 

C 

 

GF 

Jerseymac  

 

 

B 

 

 

Jester  

 

 

D 

 

GF 

Jonagold [2] e mutanti, per esempio: 

 

 

C 

 

GF 

Crowngold 

 

 

 

 

 

Daligo 

 

 

 

 

 

Daliguy  

Jonasty 

 

 

 

 

Dalijean  

Jonamel 

 

 

 

 

Jonagold 2000  

Excel 

 

 

 

 

Jonabel 

 

 

 

 

 

Jonabres 

 

 

 

 

 

King Jonagold 

 

 

 

 

 

New Jonagold  

Fukushima 

 

 

 

 

Novajo  

Veulemanns 

 

 

 

 

Schneica  

 

Jonica® 

 

 

 

Wilmuta 

 

 

 

 

 

Jonagored e mutanti, per esempio: 

 

 

A 

 

GF 

Decosta 

 

 

 

 

 

Jomured  

Van de Poel 

 

 

 

 

Jonagold Boerekamp  

 

Early Queen® 

 

 

 

Jomar  

 

Marnica® 

 

 

 

Jonagored Supra 

 

 

 

 

 

Jonaveld  

 

First Red® 

 

 

 

Primo 

 

 

 

 

 

Romagold  

Surkijn 

 

 

 

 

Rubinstar 

 

 

 

 

 

Red Jonaprince  

 

Wilton's®, Red Prince® 

 

 

 

Jonalord  

 

 

C 

 

 

Jonathan  

 

 

B 

 

 

Julia  

 

 

B 

 

 

Jupiter  

 

 

D 

 

GF 

Karmijn de Sonnaville  

 

 

C 

R 

GF 

Katy  

Katja  

 

B 

 

 

Kent  

 

 

D 

R 

 

Kidd's orange red  

 

 

C 

R 

 

Kim  

 

 

B 

 

 

Koit  

 

 

C 

 

GF 

Krameri Tuvioun  

 

 

B 

 

 

Kukikovskoje  

 

 

B 

 

 

Lady Williams  

 

 

B 

 

GF 

Lane's Prince Albert  

 

 

D 

 

GF 

Laxton's Superb  

Laxtons Superb  

 

C  

R 

 

Ligol  

 

 

B 

 

GF 

Lobo  

 

 

B 

 

 

Lodel  

 

 

A 

 

 

Lord Lambourne  

 

 

C 

 

 

Maigold  

 

 

B 

 

 

Mc Intosh  

 

 

B 

 

 

Meelis  

 

 

B 

 

GF 

Melba  

 

 

B 

 

 

Melodie  

 

 

B 

 

GF 

Melrose  

 

 

C 

 

GF 

Meridian  

 

 

C 

 

 

Moonglo  

 

 

C 

 

 

Morgenduft  

Imperatore  

 

B 

 

GF 

Mountain Cove  

 

Ginger GoldTM 

D 

 

GF 

Mutsu  

 

Crispin® 

D 

 

GF 

Normanda  

 

 

C 

 

GF 

Nueva Europa  

 

 

C 

 

 

Nueva Orleans  

 

 

B 

 

GF 

Odin  

 

 

B 

 

 

Ontario  

 

 

B 

 

GF 

Orlovskoje Polosatoje  

 

 

C 

 

 

Ozark Gold  

 

 

D 

 

GF 

Paula Red  

 

 

B 

 

 

Pero de Cirio  

 

 

D 

 

GF 

Piglos  

 

 

B 

 

GF 

Pikant  

 

 

B 

 

GF 

Pikkolo  

 

 

C 

 

 

Pilot  

 

 

C 

 

 

Pimona  

 

 

C 

 

 

Pinova  

 

Corail® 

C 

 

 

Pirella  

 

Pirol® 

B 

 

GF 

Piros  

 

 

C 

 

GF 

Rafzubex  

 

Rubinette® Rosso 

A 

 

 

Rafzubin  

 

Rubinette® 

C 

 

 

Rajka  

 

 

B 

 

 

Rambour d'hiver  

 

 

D 

 

GF 

Rambour Franc  

 

 

B 

 

 

Reanda  

 

 

B 

 

GF 

Rebella  

 

 

C 

 

GF 

Red Delicious e mutanti, per esempio: 

 

 

A 

 

GF 

Camspur  

 

Redchief® 

 

 

 

Erovan  

 

Early Red One® 

 

 

 

Evasni  

 

Scarlet Spur® 

 

 

 

Flatrar  

 

Starkspur Ultra Red® 

 

 

 

Fortuna Delicious 

 

 

 

 

 

Otago 

 

 

 

 

 

Red King 

 

 

 

 

 

Red Spur 

 

 

 

 

 

Red York 

 

 

 

 

 

Richared 

 

 

 

 

 

Royal Red 

 

 

 

 

 

Sandidge  

 

Super Chief® 

 

 

 

Shotwell Delicious 

 

 

 

 

 

Stark Delicious 

 

 

 

 

 

Starking 

 

 

 

 

 

Starkrimson 

 

 

 

 

 

Starkspur 

 

 

 

 

 

Topred 

 

 

 

 

 

Trumdor  

 

Oregon Spur Delicious® 

 

 

 

Well Spur 

 

 

 

 

 

Red Dougherty  

 

 

A 

 

 

Red Rome  

 

 

A 

 

 

Redkroft  

 

 

A 

 

 

Regal  

 

 

A 

 

 

Regina  

 

 

B 

 

GF 

Reglindis  

 

 

C 

 

GF 

Reine des Reinettes  

Goldparmäne, 

 

C 

 

 

 

Gold Parmoné 

 

 

 

 

Reineta Encarnada  

 

 

B 

 

 

Reinette Rouge du Canada  

 

 

B 

 

GF 

Reinette d'Orléans  

 

 

D 

 

GF 

Reinette Blanche du Canada 

Reinette du Canada, Canada Blanc, Kanadarenette 

 

D 

R  

GF 

Reinette de France  

 

 

D 

 

GF 

Reinette de Landsberg  

 

 

D 

 

GF 

Reinette grise du Canada  

Graue Kanadarenette  

 

D 

R 

GF 

Relinda  

 

 

C 

 

 

Remo  

 

 

B 

 

 

Renora  

 

 

B 

 

GF 

Resi  

 

 

B 

 

 

Resista  

 

 

D 

 

GF 

Retina  

 

 

B 

 

GF 

Rewena  

 

 

B 

 

GF 

Roja de Benejama  

Verruga, Roja del Valle, Clavelina 

 

A 

 

 

Rome Beauty  

Belle de Rome, Rome  

 

B 

 

 

Rosana  

Berner Rosenapfel  

 

B 

 

GF 

Royal Beaut  

 

 

A 

 

GF 

Rubin  

 

 

C 

 

GF 

Rubinola  

 

 

B 

 

GF 

Sciearly  

 

Pacific BeautyTM  

A 

 

 

Scifresh  

 

JazzTM  

B 

 

 

Sciglo  

 

Southern SnapTM  

A 

 

 

Sciray  

GS48  

 

A 

 

 

Scired  

 

Pacific QueenTM  

A  

R 

 

Sciros  

 

Pacific RoseTM  

A  

 

GF 

Selena  

 

 

B 

 

GF 

Shampion  

 

 

B 

 

GF 

Sidrunkollane Talioun  

 

 

D 

 

GF 

Sinap Orlovskij  

Orlovski Sinap  

 

D 

 

GF 

Snygold  

Earlygold  

 

D 

 

GF 

Sommerregent  

 

 

C 

 

 

Spartan  

 

 

A 

 

 

Splendour  

 

 

A 

 

 

St. Edmunds Pippin  

 

 

D 

R 

 

Stark's Earliest  

 

 

C 

 

 

ÏStaris  

Staris  

 

A 

 

 

Sturmer Pippin  

 

 

D 

R 

 

Sügisdessert  

 

 

C 

 

GF 

Sügisjoonik  

 

 

C 

 

GF 

Summerred  

 

 

B 

 

 

Sunrise  

 

 

A 

 

 

Sunset  

 

 

D 

R 

 

Suntan  

 

 

D 

R 

GF 

Sweet Caroline  

 

 

C 

 

GF 

Talvenauding  

 

 

B 

 

 

Tellisaare  

 

 

B 

 

 

Tiina  

 

 

B 

 

GF 

Topaz  

 

 

B 

 

 

Tydeman's Early Worcester 

Tydeman's Early  

 

B 

 

GF 

Veteran  

 

 

B 

 

 

Vista Bella  

Bellavista  

 

B 

 

 

Wealthy  

 

 

B 

 

 

Worcester Pearmain  

 

 

B 

 

 

York  

 

 

B 

 

 

 

[1] Almeno il 20% di colorazione rossa nelle categorie I e II. 

[2] Tuttavia, per la varietà Jonagold si richiede che i frutti classificati nella categoria II presentino almeno 1/10 della loro superficie di colorazione rossa striata. 

 

 


[1] Articolo così modificato dall’art. 1 del regolamento (CE) n. 1238/2005.

[2] Comma così modificato dall’art. 1 del regolamento (CE) n. 1238/2005.

[3] Allegato così modificato dall’art. 1 del regolamento (CE) n. 1238/2005.

[4] Comma aggiunto dall’art. 1 del regolamento (CE) n. 907/2004.

[5] Parte così sostituita dall’art. 3 del regolamento (CE) n. 907/2004.

[6] Comma aggiunto dall’art. 2 del regolamento (CE) n. 907/2004.