§ 98.1.40012 - Circolare 28 ottobre 1998, n. 251/E .
Attribuzione della partita IVA da parte degli Uffici del Registro delle Imprese. Modalità operative .


Settore:Normativa nazionale
Data:28/10/1998
Numero:251

§ 98.1.40012 - Circolare 28 ottobre 1998, n. 251/E .

Attribuzione della partita IVA da parte degli Uffici del Registro delle Imprese. Modalità operative .

 

Emanata dal Ministero delle finanze.

 

 

Alla Direzione regionale delle entrate 

 

Agli uffici delle entrate 

 

Agli uffici del registro 

 

Agli uffici distrettuali delle imposte dirette 

 

Agli uffici dell'imposta sul valore aggiunto 

 

Ai centri di servizio delle imposte dirette ed  

 

indirette 

 

Alle Direzioni centrali del dipartimento delle  

 

entrate 

 

Alla Direzione generale degli affari generali  

 

e del personale 

 

Al Segretario generale 

 

Al servizio per il controllo interno 

 

Al servizio consultivo ed ispettivo tributario 

 

Al Comando generale della Guardia di Finanza 

 

 

1. Rilascio del codice fiscale-partita IVA in sede di iscrizione nel Registro delle Imprese.

Gli articoli 11, comma 9, e 32 del D.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581, recante il regolamento di attuazione dell'art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, prevedono che l'Ufficio del Registro delle Imprese - istituito presso le Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura - attribuisca il numero di codice fiscale collegandosi, in via telematica, con il Ministero delle finanze che lo genera qualora ne riscontri la mancanza al momento della presentazione della domanda di iscrizione.

Considerata l'opportunità di una più stretta integrazione dell'attività delle Camere di Commercio con quella dell'Amministrazione finanziaria, onde agevolare i rispettivi adempimenti istituzionali, sulla base di un protocollo d'intesa stipulato in data 6 ottobre 1998 con il Ministero dell'industria, commercio e artigianato e con l'Unione italiana delle Camere di Commercio, è stato realizzato un collegamento telematico tra i sistemi informativi al fine di consentire l'attribuzione della partita IVA anche da parte dell'Ufficio del Registro delle Imprese.

L'innovazione, che costituisce una tappa significativa del più generale processo di integrazione dei sistemi informativi delle Pubbliche Amministrazioni, permette di realizzare una rilevante semplificazione per gli operatori.

Inoltre, l'integrazione dei sistemi e l'univocità della fonte di acquisizione delle informazioni determineranno il puntuale allineamento dei dati presenti nelle diverse basi informative, evitando le attuali possibili discordanze. L'utente che intende ottenere la partita IVA all'atto dell'iscrizione al Registro delle Imprese deve recarsi presso la Camera di Commercio nella cui circoscrizione provinciale ricade la propria sede.

La Camera di Commercio rilascerà contestualmente all'iscrizione anche la partita IVA per conto dell'ufficio finanziario competente, mediante il collegamento telematico realizzato con il Ministero delle finanze.

Il rilascio della partita IVA da parte dell'Ufficio del Registro delle Imprese sarà possibile anche nel caso in cui il contribuente abbia il domicilio fiscale in altra provincia.

Per gli Uffici finanziari è stata prevista una nuova funzione che fornirà l'elenco dei codici fiscali-partite IVA dei soggetti ricompresi nella rispettiva competenza territoriale ai quali sia stato rilasciato il codice fiscale-partita IVA dagli Uffici del Registro delle Imprese.

La nuova procedura sarà attivata gradualmente nelle diverse provincie a decorrere dal prossimo mese di novembre. Nella prima fase l'Ufficio del Registro delle Imprese potrà attribuire il codice fiscale-partita IVA unicamente per le società di persone e per le imprese individuali; resteranno, pertanto, per il momento escluse dalla nuova procedura le società di capitali e le società non residenti.

Nella prima fase, inoltre, la funzione non sarà operante nel caso di soggetti già iscritti nel Registro delle Imprese che trasferiscono la sede da una provincia all'altra.

In una seconda fase, la cui realizzazione è prevista entro il 1999, verranno attivate anche le suddette funzioni concernenti le società di capitali e il trasferimento ad altra provincia, nonché le comunicazioni relative a variazioni e a cessazione di attività.

 

 

2. Problematiche particolari concernenti le società.

Tenuto conto delle disposizioni in vigore e della prassi amministrativa adottata dagli uffici finanziari, si rendono necessarie alcune specifiche indicazioni per le società di persone.

A norma dell'art. 65, comma 4, del Testo Unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, "gli impiegati delle camere di commercio .... non possono procedere all'iscrizione di società nell'anagrafe delle ditte se non venga prodotto l'atto scritto e registrato da cui risulti la costituzione della società".

Peraltro, per procedere alla registrazione dell'atto presso l'Ufficio delle Entrate o del Registro, è necessario presentare ai sensi dell'art. 11 del medesimo Testo Unico l'apposita richiesta di registrazione (modello 69), nella quale deve essere indicato il numero di codice fiscale della società (art. 6, primo comma, lett. b, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605.)

Dalle citate disposizioni consegue che una società di persone non può ottenere la registrazione dell'atto senza la preventiva attribuzione del codice fiscale-partita IVA.

Tale circostanza non comporta particolari problemi ove risulti già istituito l'Ufficio delle Entrate. In tal caso, infatti, il rilascio del codice fiscale-partita IVA sarà effettuato dallo stesso Ufficio contestualmente alla richiesta di registrazione dell'atto costitutivo.

Viceversa, ove sia ancora presente l'Ufficio del Registro, per poter procedere alla registrazione dell'atto costitutivo della società di persone quando ancora alla stessa non sia stato attribuito il codice fiscale è sufficiente che nella richiesta mod. 69 vengano riportati (oltre, naturalmente, ai dati relativi ai soci e al negozio), la ragione sociale e il domicilio fiscale della società stessa, cioè gli elementi identificativi che a norma dell'art. 4, primo comma, lett. b, del citato D.P.R. n. 605 devono essere indicati nella domanda di attribuzione del codice fiscale.

Una volta eseguita la registrazione dell'atto costitutivo presso l'Ufficio del Registro, sarà possibile procedere presso la Camera di Commercio all'iscrizione nel Registro delle Imprese ed al contemporaneo rilascio del numero di codice fiscale-partita IVA, attraverso il collegamento telematico con il Ministero delle Finanze, trasmettendo oltre ai dati necessari per l'attribuzione del codice fiscale-partita IVA anche gli estremi di registrazione dell'atto costitutivo.

Analogamente, qualora il codice fiscale-partita IVA della società di persone venga richiesto, successivamente alla registrazione dell'atto costitutivo, non presso la Camera di Commercio ma presso l'Ufficio IVA, l'Ufficio medesimo dovrà acquisire - con la già esistente funzione di inizio attività - insieme agli altri dati anche gli estremi di registrazione.

Sarà così assicurato in maniera automatica, tramite il numero di registrazione, l'abbinamento fra l'atto costitutivo registrato ed il codice fiscale-partita IVA successivamente attribuito dalla Camera di Commercio o dall'Ufficio IVA.

Come già si è detto, nella prima fase di attuazione della procedura, l'attribuzione del codice fiscale-partita IVA da parte delle Camere di Commercio non sarà operante nei confronti delle società di capitali.

Si richiama, comunque, l'attenzione degli Uffici delle Entrate e degli Uffici IVA sulla necessità di effettuare un sistematico e tempestivo monitoraggio delle società di capitali che hanno ottenuto il codice fiscale-partita IVA ma non risultano, poi, iscritte nel Registro delle Imprese. Infatti, secondo la prassi prevalente, le società di capitali ottengono l'attribuzione del codice fiscale-partita IVA da parte degli Uffici finanziari previa presentazione del solo atto costitutivo, prima di ottenere l'omologazione da parte del Tribunale, e prima dell'iscrizione nel Registro delle Imprese con la quale acquistano la personalità giuridica a norma dell'art. 2331 del codice civile.

Tale modo di procedere può generare problemi in quanto l'omologazione rappresenta, rispetto all'atto costitutivo, un evento futuro ed incerto: in molti casi, infatti, il decreto interviene dopo un notevole lasso di tempo e in alcuni l'omologazione medesima non viene rilasciata.

Gli Uffici devono, pertanto, effettuare tempestivamente i necessari controlli, al fine di procedere all'eventuale cessazione d'ufficio del codice fiscale-partita IVA per le società che non risultino essere state iscritte nel Registro delle Imprese.

Al fine di agevolare i suddetti controlli è in corso di realizzazione una procedura per la segnalazione automatica agli Uffici delle Entrate e agli Uffici IVA delle società di capitali che non risultino iscritte nel Registro delle Imprese entro sei mesi dal rilascio del codice fiscale-partita IVA.

 

 

3. Adempimenti degli Uffici in sede di attivazione della procedura.

In fase di attivazione della procedura gli uffici delle Entrate e gli Uffici IVA forniranno alle Camere di Commercio la necessaria assistenza, anche mediante il temporaneo invio di proprio personale.

Le nuove modalità operative per gli uffici dell'Amministrazione finanziaria sono riportate nelle istruzioni di servizio fornite in sede di attivazione della procedura.

Le Direzioni Regionali assicureranno il necessario coordinamento con le Camere di Commercio, pubblicizzando opportunamente l'iniziativa in ambito locale in concomitanza ai diversi tempi di attivazione stabiliti per ciascuna provincia.

Gli uffici in indirizzo sono pregati di dare la massima diffusione al contenuto della presente circolare.