§ 63.1.492 - Del.CIPE 28 febbraio 2018, n. 26.
Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Ridefinizione del quadro finanziario e programmatorio complessivo.


Settore:Normativa nazionale
Materia:63. Mezzogiorno e aree depresse
Capitolo:63.1 agevolazioni e contributi
Data:28/02/2018
Numero:26

§ 63.1.492 - Del.CIPE 28 febbraio 2018, n. 26.

Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Ridefinizione del quadro finanziario e programmatorio complessivo.

(G.U. 25 luglio 2018, n. 171)

 

     IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

 

     Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri, o al Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche di coesione di cui all'art. 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'art. 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni;

     Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, e in particolare l'art. 4, il quale dispone che il citato Fondo per le aree sottoutilizzate sia denominato Fondo per lo sviluppo e la coesione - di seguito FSC - e finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese;

     Visto l'art. 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, che istituisce l'Agenzia per la coesione territoriale, la sottopone alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica di coesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la stessa Agenzia;

     Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 dicembre 2014 che istituisce, tra le strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri, in attuazione del citato art. 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, il Dipartimento per le politiche di coesione;

     Considerato che la legge 27 dicembre 2013, n. 147, e in particolare il comma 6 dell'art. 1, individua in 54.810 milioni di euro le risorse del FSC per il periodo di programmazione 2014-2020, iscrivendone in bilancio l'80 per cento pari a 43.848 milioni di euro;

     Considerato che la legge 23 dicembre 2014, n. 190, e in particolare il comma 703 dell'art. 1, ferme restando le vigenti disposizioni sull'utilizzo del FSC, detta ulteriori disposizioni per l'utilizzo delle risorse assegnate per il periodo di programmazione 2014-2020;

     Considerato che la legge 11 dicembre 2016, n. 232, per gli anni 2020 e successivi, integra la dotazione del FSC 2014-2020 della restante quota del 20 per cento inizialmente non iscritta in bilancio, pari a 10.962 milioni di euro;

     Considerato che la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, ha integrato la dotazione del FSC 2014-2020 di ulteriori 5.000 milioni di euro;

     Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 dicembre 2016 con il quale, tra l'altro, è stato nominato Ministro senza portafoglio il professor Claudio De Vincenti;

     Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 dicembre 2016 con il quale allo stesso Ministro è conferito l'incarico relativo alla coesione territoriale e al Mezzogiorno e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2017 recante la delega di funzioni al Ministro stesso;

     Tenuto conto che, a valere sulla complessiva dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo 2014-2020, pari a 59.810 milioni di euro, sono state disposte nel corso degli anni dal 2014 al 2017 assegnazioni per un totale di 55.332,779 milioni di euro, di cui:

     a) 8.626,920 milioni di euro assegnati ovvero utilizzati in via legislativa, come descritto in dettaglio nella tabella 1 allegata quale parte integrante della presente delibera;

     b) 46.705,859 milioni di euro assegnati con le delibere di questo Comitato riportate nella tabella 2 allegata quale parte integrante della presente delibera;

     Tenuto altresì conto delle assegnazioni, sempre a valere sul FSC 2014-2020, disposte con altre delibere odierne di questo Comitato - considerate nel quadro riepilogativo complessivo di cui alla tabella 3 allegata quale parte integrante della presente delibera - per un importo complessivo di 4.138,027 milioni di euro ed in particolare: 740 milioni di euro assegnati con la delibera n. 10 in favore del «Piano Cultura e turismo»; 782 milioni di euro assegnati con la delibera n. 11 in favore dell'Addendum al «Piano operativo Ambiente»; 934,426 milioni di euro assegnati con la delibera n. 12 in favore del secondo Addendum al «Piano operativo Infrastrutture»; 12,601 milioni di euro assegnati con la delibera n. 13 in favore dell'Addendum al «Piano operativo agricoltura»; 1.080 milioni di euro assegnati con la delibera n. 14 in favore dell'Addendum al «Piano operativo Imprese e competitività»; 200 milioni di euro assegnati con la delibera n. 15 in favore del «Piano operativo salute»; 250 milioni di euro assegnati con la delibera n. 16 in favore del «Piano operativo Sport e Periferie»; 1 milione di euro assegnati con la delibera n. 17 alla Città di Palermo, designata Capitale italiana della cultura per il 2018; 138 milioni di euro complessivi assegnati con la delibera n. 18 in favore di interventi da realizzare nelle regioni Liguria, Piemonte e Provincia autonoma di Bolzano per la realizzazione/valorizzazione di poli tecnologici sinergici con Università, ricerca, innovazione e imprese;

     Tenuto conto che le citate dotazioni del FSC 2014-2020, intervenute in tempi successivi, e le sopradescritte assegnazioni disposte negli anni da questo Comitato ovvero in via legislativa determinano una sostanziale modifica del quadro finanziario e programmatorio del Fondo per il periodo 2014-2020 rispetto a quello inizialmente definito con la delibera n. 25 del 2016, che pertanto non presenta più requisiti di attualità e di riferibilità e richiede di essere aggiornato, con particolare riguardo alla ripartizione tra le aree tematiche di interesse del FSC, precedentemente stabilita dalla stessa delibera n. 25 del 2016 per complessivi 38.716,10 milioni di euro;

     Vista la nota prot. n. 177-P del 27 febbraio 2018, con la quale il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno ha trasmesso la nota informativa predisposta dal Dipartimento per le politiche di coesione, concernente la proposta di ridefinizione del quadro complessivo del FSC 2014-2020, alla luce dei successivi stanziamenti a dotazione del Fondo e delle assegnazioni intervenute nel tempo con delibere del CIPE ovvero in via legislativa, nonchè delle esigenze manifestatesi in fase di attuazione degli interventi finanziati a valere sul FSC 2014-2020;

     Considerato che la proposta prevede, in particolare:

     a) l'aggiornamento del riparto finanziario tra le aree tematiche indicate dalla citata delibera n. 25 del 2016, il cui importo complessivo è ridefinito in 54.678,10 milioni di euro, pari alla somma dei 38.716,10 milioni di euro - inizialmente ripartiti a valere sulla prima dotazione di 43.848 milioni di euro - e delle due successive dotazioni del Fondo, rispettivamente di 10.962 milioni di euro e 5.000 milioni di euro;

     b) lo spostamento dall'anno 2023 al 2025 del limite temporale dell'articolazione finanziaria delle programmazioni del FSC 2014-2020 e l'indicazione del 31 dicembre 2021 quale termine per l'assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti, in luogo del 31 dicembre 2019 già stabilito per la programmazione FSC 2014-2020 dalle precedenti delibere n. 25 e n. 26 del 2016;

     c) la modifica del punto 2, lettera g) della delibera n. 25 del 2016, settimo capoverso, che stabilisce che le economie non siano riprogrammabili se non ad intervento ultimato, prevedendo, in sostituzione di tale indicazione, che le amministrazioni titolari possano, sotto la propria responsabilità, proporre la riprogrammazione delle economie accertate anche anteriormente all'ultimazione dell'opera di riferimento;

     d) la determinazione che, affinchè sia considerata assunta un'obbligazione giuridicamente vincolante, sia sufficiente che sia intervenuta la proposta di aggiudicazione, disciplinata dall'art. 33 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (Codice dei contratti pubblici);

     e) la rideterminazione della quota di risorse FSC 2014-2020 riferibile ai piani operativi «Infrastrutture» e «Ambiente» e di quella non riferibile ai citati piani, impiegate a copertura di interventi inseriti nei piani territoriali - cosiddetti «Patti» - per il centro-nord di cui alla delibera di questo Comitato n. 56 del 2016;

     Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);

     Vista la nota prot. n. 1183-P del 27 febbraio 2018, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base della odierna seduta del Comitato e tenuto conto, in particolare, della documentazione dimostrativa della ripartizione tra aree tematiche acquisita a margine della seduta, che aggiorna la tabella presentata al Comitato relativa alla ripartizione tra aree tematiche riportata nella predetta nota prot. n. 1183-P;

     Tenuto conto dell'esigenza segnalata dal Ministero dell'economia e delle finanze di ulteriori approfondimenti istruttori in ordine alla determinazione della disponibilità residua finale del FSC 2014-2020, con particolare riguardo alla quota che si renderebbe disponibile a seguito della ridefinizione delle coperture finanziarie di cui alla sopracitata lettera e) della proposta;

 

     Delibera:

 

     1. Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 - Quadro finanziario aggiornato e nuovo riparto tra le aree tematiche individuate dalla delibera n. 25 del 2016.

     In esito alle dotazioni intervenute in tempi successivi a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 e in relazione agli ambiti cui sono riferite le assegnazioni sinora disposte in via legislativa ovvero con delibere di questo Comitato a valere sul medesimo Fondo, citate in premessa, ivi comprese quelle adottate in data odierna, viene approvato - subordinatamente all'espressione dell'avviso conforme da parte della citata Cabina di regia - il seguente quadro finanziario aggiornato della ripartizione delle risorse del FSC 2014-2020 tra le aree tematiche di interesse individuate dalla delibera di questo Comitato n. 25 del 2016:

 

 

     2. Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 - Aggiornamento regole di funzionamento.

     2.1 In relazione al profilo finanziario pluriennale del FSC 2014-2020 stabilito dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, esteso all'anno 2025, il limite temporale dell'articolazione finanziaria delle programmazioni del FSC 2014-2020 viene fissato al citato anno 2025, in luogo del precedente limite riferito all'anno 2023. Per le medesime programmazioni viene altresì stabilito al 31 dicembre 2021 il termine per l'assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti, in luogo del 31 dicembre 2019 già stabilito dalle precedenti delibere n. 25 e n. 26 del 2016, citate nelle premesse.

     2.2 Il punto 2, lettera g), della delibera n. 25 del 2016, settimo capoverso, che prevede che le economie non siano riprogrammabili se non ad intervento ultimato, viene modificato e sostituito dal seguente periodo: «Le Amministrazioni titolari possono, sotto la propria responsabilità, proporre la riprogrammazione delle economie accertate anche anteriormente all'ultimazione dell'opera di riferimento, a condizione che quest'ultima abbia raggiunto un avanzamento pari almeno al 90 per cento. In tal caso, gli eventuali maggiori oneri che si verifichino fino alla chiusura della contabilità dell'opera restano a carico dell'amministrazione che ha proposto la riprogrammazione».

     2.3 L'obbligazione giuridicamente vincolante può considerarsi assunta con l'intervento della proposta di aggiudicazione, disciplinata dall'art. 33 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (codice dei contratti pubblici).

     3. Coperture finanziarie dei piani territoriali (cosiddetti «Patti») per il centro-nord a valere sul FSC 2014-20.

     3.1 La proposta di rideterminazione della quota di risorse FSC 2014-2020 riferibile ai piani operativi «infrastrutture» e «ambiente» e di quella non riferibile ai citati piani, impiegate a copertura di interventi inseriti nei piani territoriali - cosiddetti «Patti» - per il centro-nord di cui alla delibera di questo Comitato n. 56 del 2016, è sottoposta ad approfondimenti istruttori, secondo quanto richiesto dal Ministero dell'economia e delle finanze.

     3.2 Solo all'esito dei richiesti approfondimenti istruttori potrà essere determinato l'ammontare di risorse FSC 2014-2020 che eventualmente si renderà disponibile a seguito della citata ridefinizione delle coperture finanziarie.

     4. Disponibilità residua del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.

     4.1 Rispetto alla dotazione complessiva del FSC 2014-2020, pari a 59.810 milioni di euro e in attesa dell'esito degli approfondimenti istruttori citati ai precedenti punto 3.1 e 3.2, le disponibilità residue del Fondo alla data odierna sono determinate in 339,194 milioni di euro, quale risultato delle seguenti operazioni:

     a) Assegnazioni ovvero utilizzi disposti in via legislativa negli anni dal 2014 al 2017 per un totale di 8.626,920 milioni di euro, come riportato in dettaglio nella tabella 1 allegata alla presente delibera, di cui costituisce parte integrante;

     b) Assegnazioni disposte con delibere di questo Comitato negli anni dal 2014 al 2017 per un totale di 46.705,859 milioni di euro, riportate nella tabella 2 allegata alla presente delibera, di cui costituisce parte integrante;

     c) Assegnazioni disposte da questo Comitato in data odierna, per complessivi 4.138,027 milioni di euro, con le delibere richiamate in premessa e incluse nel quadro riepilogativo complessivo riportato nella tabella 3, di cui al successivo punto 4.2;

     4.2 Nella tabella 3 allegata alla presente delibera, di cui costituisce parte integrante, viene rappresentato il quadro finanziario e programmatorio completo delle risorse FSC 2014-2020, con indicazione: della dotazione complessiva del Fondo; degli utilizzi sin qui disposti con delibere di questo Comitato di cui al precedente punto 4.1, lettere b) e c); degli utilizzi disposti in via legislativa di cui al precedente punto 4.1, lettera a); della disponibilità residua come determinata al precedente punto 4.1.

 

     Registrato alla Corte dei conti l'11 luglio 2018  Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n. 967

 

ALLEGATI