§ 2.7.234 - R.R. 28 marzo 2013, n. 2.
Regolamento regionale concernente: "Modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi [...]


Settore:Codici regionali
Regione:Lazio
Materia:2. assetto istituzionale e organizzazione amministrativa
Capitolo:2.7 ordinamento degli uffici e del personale
Data:28/03/2013
Numero:2


Sommario
Art. 1.  (Modifica all'articolo 7 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 2.  (Modifica all'articolo 7 bis del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 3.  (Modifiche all'articolo 9 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 4.  (Modifiche all'articolo 10, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 5.  (Modifica dell'articolo 11, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 6.  (Modifica dell'articolo 17, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 7.  (Modifiche dell'articolo 20, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 8.  (Disposizioni transitorie)
Art. 9.  (Sostituzione dell'allegato A del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 10.  (Sostituzione dell'allegato B del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)
Art. 11.  (Entrata in vigore)


§ 2.7.234 - R.R. 28 marzo 2013, n. 2.

Regolamento regionale concernente: "Modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale) e successive modificazioni".

(B.U. 28 marzo 2013, n. 26)

 

Art. 1. (Modifica all'articolo 7 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. Al comma 1 dell'articolo 7 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni dopo la lettera h), è inserita la seguente:

"h bis) cura il ciclo della gestione delle prestazioni e dei risultati di cui alla legge regionale 16 marzo 2011, n. 1.".

 

     Art. 2. (Modifica all'articolo 7 bis del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. Il comma 3 dell'articolo 7 bis, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituito dal seguente:

"3. Per lo svolgimento delle proprie funzioni il Segretario della Giunta è coadiuvato da un Vice Segretario, che svolge, tra l'altro, funzioni vicarie, e si avvale funzionalmente della struttura regionale competente in materia di attività istituzionali".

 

     Art. 3. (Modifiche all'articolo 9 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. Il comma 1 dell'articolo 9 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituito dal seguente:

"1. Il contingente di personale necessario per lo svolgimento delle attività delle strutture di cui all'articolo 4 è stabilito in complessive n. 250 unità, di cui:

a) massimo n. 80 unità, per la struttura del segretariato generale e per quelle in esso organizzate, di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b);

b) massimo n. 15 unità, per l'ufficio di gabinetto del Presidente di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a);

c) massimo n. 145 unità, per le segreterie del Presidente, del Vice Presidente e degli assessori, di cui all'articolo 4, comma 2, di cui:

1) n. 23 unità per la segreteria del Presidente;

2) n. 14 unità per la segreteria del Vice Presidente;

3) n. 12 unità per ciascuna segreteria degli assessori."

 

2. Al comma 7 dell'articolo 9 le parole da: "assegnatogli" a: "comma 1" sono sostituite dalle seguenti: ",avvalendosi della collaborazione della direzione regionale competente in materia di gestione delle risorse umane".

 

3. Il comma 8 dell'articolo 9 è soppresso.

 

     Art. 4. (Modifiche all'articolo 10, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. Il comma 1 dell'articolo 10 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituito dal seguente:

"1. Fermo restando il contingente di personale determinato dall'articolo 9, gli incarichi di Capo dell'Ufficio di gabinetto, di Segretario generale e di Segretario della Giunta sono conferiti con provvedimento della Giunta, su proposta del Presidente. Gli incarichi di vice Capo dell'Ufficio di gabinetto, di vice Segretario generale e di vice Segretario della Giunta sono conferiti con provvedimento del Presidente su proposta, rispettivamente, del Capo dell'Ufficio di gabinetto, del Segretario generale e del Segretario della Giunta".

 

2. Il comma 2 dell'articolo 10 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituito dal seguente:

"2. Fermo restando il contingente di personale determinato dall'articolo 9 l'incarico di responsabile delle strutture organizzate nel segretariato generale, ivi compresi i responsabili delle strutture di supporto dei comitati, collegi ed altri organismi, nonché gli incarichi relativi alle posizioni dirigenziali individuali, sono conferiti con provvedimento del Segretario generale.".

 

     Art. 5. (Modifica dell'articolo 11, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. Il comma 1 dell'articolo 11 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituito dal seguente:

"1. Fermo restando il contingente di personale determinato dall'articolo 9, il conferimento dell'incarico di responsabile della segreteria del Presidente, del Vice Presidente e di ciascun assessore, nonché l'assegnazione del restante personale delle segreterie, è effettuato con provvedimento del direttore regionale della direzione regionale competente in materia di gestione delle risorse umane, su richiesta nominativa del rispettivo organo di direzione politica."

 

     Art. 6. (Modifica dell'articolo 17, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 17 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 la parola: "venti" è sostituita con la seguente: "dodici".

 

     Art. 7. (Modifiche dell'articolo 20, del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. A decorrere dal 10 aprile 2013, la lettera a) del comma 1 dell'articolo 20 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituita dalla seguente:

"a) Dipartimento istituzionale e territorio:

1) Direzione regionale "Risorse umane e sistemi informativi";

2) Direzione regionale "Territorio, urbanistica, mobilità e rifiuti";

3) Direzione regionale "Infrastrutture, ambiente e politiche abitative";

4) Direzione regionale "Agricoltura e sviluppo rurale, caccia e pesca".".

 

2. A decorrere dal 10 aprile 2013, la lettera b) del comma 1 dell'articolo 20 del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituita dalla seguente:

"b) Dipartimento programmazione economica e sociale:

1) Direzione regionale "Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio";

2) Direzione regionale "Formazione, ricerca e innovazione, scuola e università, diritto allo studio";

3) Direzione regionale "Cultura, sport e politiche giovanili";

4) Direzione regionale "Lavoro";

5) Direzione regionale "Attività produttive";

6) Direzione regionale "Politiche sociali e integrazione";

7) Direzione regionale "Salute e integrazione sociosanitaria";

8) Direzione regionale "Centrale acquisti".".

 

     Art. 8. (Disposizioni transitorie)

1. Nelle more del conferimento degli incarichi di direttore regionale delle direzioni di cui all'articolo 20 del r.r. 1/2002, come modificato dal presente regolamento, gli atti, i provvedimenti e le proposte di competenza delle direzioni regionali sono posti in capo ai direttori dei dipartimenti.

 

2. Le aree e gli uffici sono confermate nell'attuale numero ed articolazione fino alla riorganizzazione da parte del direttore regionale ai sensi dell'articolo 22.

 

     Art. 9. (Sostituzione dell'allegato A del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. L'allegato A del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituito dal seguente:

"ALLEGATO A

SEGRETARIATO GENERALE

 

     Art. 10. (Sostituzione dell'allegato B del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1)

1. L'allegato B del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 è sostituito dal seguente:

"ALLEGATO B

DIREZIONI REGIONALI

 

     Art. 11. (Entrata in vigore)

1. Il presente regolamento regionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

 

 

ALLEGATO A

SEGRETARIATO GENERALE

Competenze:

Assicura il supporto tecnico all'attività di indirizzo politico e di controllo svolta dagli organi di governo; cura il ciclo di gestione della performance; si raccorda con le strutture organizzative; collabora alle iniziative concernenti i rapporti tra gli organi di governo regionali e gli organi istituzionali dell'Unione europea, dello Stato e delle altre regioni, nonché il Consiglio regionale; assiste il Presidente nell'esercizio delle sue attribuzioni in materia di rapporti con gli enti politico istituzionali presenti sul territorio regionale, le formazioni economico-sociali e le confessioni religiose; assiste, anche attraverso attività di studio e di documentazione, il Presidente e la Giunta nell'attività di relazione nazionale e internazionale; fornisce assistenza alle attività della Giunta; partecipa alla conferenza di coordinamento; coordina le strutture sott'ordinate; promuove iniziative per la modernizzazione dell’apparato amministrativo, con particolare riguardo ai temi della semplificazione, della trasparenza, del contrasto alla corruzione, della digitalizzazione. Per lo svolgimento dell'attività, il segretariato si avvale di una struttura con compiti di segreteria operativa, composta da personale appartenente alle diverse categorie, nell'ambito del contingente di personale di diretta collaborazione.

Elenco delle strutture che compongono il Segretariato Generale:

1. SEGRETERIA OPERATIVA

2. UFFICIO LEGISLATIVO

3. RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI, LE REGIONI, LO STATO, L’UNIONE EUROPEA

4. STRUTTURA TECNICA PERMANENTE PER LE FUNZIONI DI PROGRAMMAZIONE, VALUTAZIONE E CONTROLLO

5. COORDINAMENTO DELLE POLITICHE TERRITORIALI

6. TRASPARENZA, CONTRASTO ALLA CORRUZIONE E SEMPLIFICAZIONE

7. CABINA DI REGIA SSR

8. INDIRIZZO SOCIETÀ ED ENTI REGIONALI

9. COMUNICAZIONE, RELAZIONI ESTERNE E ISTITUZIONALI

10. PORTAVOCE DEL PRESIDENTE

11. CONSIGLIERE DIPLOMATICO

1. SEGRETERIA OPERATIVA

Assiste il Segretario Generale nella sua attività garantendo il funzionamento della relativa segreteria; cura il raccordo con le altre strutture di diretta collaborazione; assicura tutte le attività tecnico strumentali necessarie al funzionamento della struttura ed il coordinamento con le altre strutture del Segretariato generale.

2. UFFICIO LEGISLATIVO

Supporta il Presidente e la Giunta regionale nelle attività di iniziativa statutaria, legislativa e regolamentare e nelle fasi dell’iter legislativo regionale garantendo il coordinamento dell’attività normativa alla luce dell’ordinamento statale e comunitario e delle iniziative poste in essere dalle strutture regionali incaricate di svolgere supporto legislativo e normativo e l’Avvocatura regionale. Al fine di garantire l’unità e la coerenza dell’indirizzo normativo regionale, l’ufficio legislativo si raccorda con le strutture organizzative, anche al fine di realizzare l’analisi e la verifica dell’impatto della regolamentazione (AIR e VIR), il Test PMI, nonché la promozione delle iniziative di razionalizzazione e semplificazione del corpus normativo. La struttura si avvale della collaborazione dell’Istituto di Studi giuridici del Lazio “Jemolo”.

3. RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI, LE REGIONI, LO STATO, L’UNIONE EUROPEA

Supporta il Presidente nei compiti di rappresentanza della Regione nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle regioni, della Conferenza Stato Regioni, della Conferenza unificata, del Consiglio delle autonomie locali, del Comitato delle regioni e delle strutture di raccordo e collaborazione di tipo istituzionale ed associativo con gli enti locali, lo Stato, le altre regioni e l’Unione europea previsti dalla normativa nazionale (in particolare dalla legge n. 42 del 2009), regionale e europea. Cura i rapporti istituzionali con gli enti territoriali autonomi, con le associazioni degli enti locali (Anci, Upi), con Stati e enti territoriali autonomi nazionali ed altri Stati nonché con le altre Regioni.

4. STRUTTURA TECNICA PERMANENTE PER LE FUNZIONI DI PROGRAMMAZIONE, VALUTAZIONE E CONTROLLO

Fornisce il supporto tecnico all’Organismo indipendente di valutazione (OIV) di cui all’articolo 14 della L.R. 1/2011 nella verifica dell’attuazione da parte dei direttori regionali dei programmi strategici impartiti dalla Giunta ed il conseguimento degli obiettivi, conformemente agli indirizzi e alle scelte politiche, ai fini della formulazione della proposta di valutazione dei direttori regionali da parte dell’OIV; verifica sia la congruenza tra gli indirizzi politici e gli obiettivi stabiliti sia tra i comportamenti e le misure organizzative adottate, rispetto ai risultati e alle finalità dell’azione amministrativa; svolge l’attività di monitoraggio rispetto all’andamento degli obiettivi assegnati ai direttori di dipartimento; fornisce, ai sensi e nei termini del vigente contratto collettivo di lavoro un supporto tecnico-metodologico alla valutazione dei dirigenti da parte dei direttori regionali. Fornisce elementi di valutazione sul funzionamento degli enti e delle società regionali e sulla realizzazione degli obiettivi specifici derivanti dagli indirizzi di livello strategico emanati dagli organi politici competenti. Ha altresì compiti di verifica dell’adeguatezza degli assetti organizzativi e dei processi gestionali rispetto all’economia di impiego delle risorse e all’efficacia e all’efficienza dell’azione amministrativa; ai sistemi o specifici programmi di verifica della rispondenza dei risultati operativi con gli obiettivi prefissati.

5. COORDINAMENTO DELLE POLITICHE TERRITORIALI

Supporta il Presidente nella materia delle politiche regionali aventi riflessi, diretti o indiretti, sull’attività e sull’organizzazione degli altri enti territoriali (Province e Comuni). In tale ottica, l’Ufficio realizza, all’interno del Segretariato generale, un momento di coordinamento e di sintesi dei molteplici punti di cointeressenza tra la

Regione e gli Enti locali tra le diverse direzioni regionali sotto il profilo operativo, al fine di individuare un approccio strategico e programmatico unitario.

Coadiuva il Presidente e la Giunta nell’analisi delle tematiche di pertinenza delle Autonomie locali, con particolare riferimento a quelle che comportano ricadute per la finanza regionale.

6. TRASPARENZA, CONTRASTO ALLA CORRUZIONE E SEMPLIFICAZIONE

Promuove l’attuazione della normativa statale e regionale in materia di trasparenza, di contrasto alla corruzione e di semplificazione normativa e amministrativa in raccordo con le strutture regionali e con gli enti da questa controllati. Collabora con l’Ufficio legislativo nello studio e nella redazione delle proposte normative in materia.

Assiste il Segretario Generale nella promozione di iniziative per la modernizzazione dell’apparato amministrativo, con riguardo ai temi della semplificazione, della trasparenza, del contrasto alla corruzione e della digitalizzazione, predisponendo gli schemi dei relativi atti di indirizzo e di coordinamento.

In raccordo con i competenti organi statali fornisce assistenza ai responsabili per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza nell’elaborazione e nell’adeguamento dei piani di loro competenza al fine di assicurare l’efficacia, la praticabilità e l’omogeneità.

Coordina e monitora le attività degli uffici della Regione e degli enti e società da questa controllati al fine del conseguimento degli obiettivi di riduzione degli oneri amministrativi definiti in sede europea e nazionale partecipando alle apposite sedi tecniche di coordinamento interregionale.

7. CABINA DI REGIA SSR

Verifica l'attuazione delle politiche regionali e del programma di governo, in raccordo con le competenti strutture dipartimentali, ai fini del miglioramento della qualità e dell'efficacia degli interventi posti in essere per la razionalizzazione e la riqualificazione delle spese per il Servizio Sanitario Regionale.

In particolare, effettua il monitoraggio della realizzazione degli interventi, previsti da leggi e regolamenti regionali e dagli atti di carattere generale adottati dalla Giunta, nei termini e nei modi stabiliti dagli atti stessi, nonché l'analisi successiva del loro impatto sulle dinamiche e sull'evoluzione delle spese per la erogazione dei servizi di pertinenza del Servizio Sanitario Regionale, verificando se e in che misura gli obbiettivi prefissati sono stati perseguiti e i risultati attesi sono stati raggiunti.

Presenta periodicamente alla Giunta un rapporto articolato sulle risultanze dell'analisi effettuata, con l'indicazione delle criticità più significative emerse.

8. INDIRIZZO SOCIETÀ ED ENTI REGIONALI

Fornisce il supporto all'organo politico nell'elaborazione del documento programmatico della Giunta, che definisce le linee strategiche e programmatiche, nonché le relative priorità per i diversi settori di intervento relativi ad enti e società regionali.

Supporta l'organo politico affinché le azioni di diversi enti e società regionali siano ricondotte in un quadro strategico unitario.

A tal fine, coordina le iniziative di programmazione e di pianificazione regionale intersettoriali e ne verifica la complessiva coerenza, pur nel rispetto dell'autonomia delle

singole aree di intervento; assicura la verifica programmatica delle attività regionali multisettoriali, in particolare quelle relative alle società e agli enti dipendenti.

Elabora, sulla base del documento programmatico della Giunta la proposta di obbiettivi strategici, annuali e/o pluriennali, da assegnare alle società e agli enti; individua, secondo le indicazioni fornite dalle strutture strumentali, del bilancio e del personale, le risorse finanziarie, umane e strumentali da correlare agli obbiettivi ed elabora il piano degli obbiettivi strategici da sottoporre all'approvazione della Giunta.

9. COMUNICAZIONE, RELAZIONI ESTERNE E ISTITUZIONALI

Svolge come funzioni principali quelle di selezionare, filtrare e veicolare il flusso delle informazioni provenienti dall’interno dell’ente verso gli organi di informazione.

Ha rapporti con i mass media: quotidiani, radio, tv, riviste ai quali fornisce le informazioni sull’attività svolta dall’Ente e le indicazioni utili a creare una buona immagine dello stesso. Tale attività avviene attraverso un flusso continuo di informazioni che prevede la redazione di comunicati stampa e l’organizzazione e lo svolgimento di conferenze stampa ed eventi.

Compiti dell’Ufficio Stampa sono quelli di monitorare globalmente l’informazione riguardante l’ente in modo diretto e indiretto attraverso diverse forme e modalità: rassegna stampa cartacea, radiofonica, televisiva e via web e analisi dei lanci delle agenzie di stampa. Cura il rapporto quotidiano con gli operatori dell’informazione.

Elenco delle strutture

• Ufficio stampa

• Cerimoniale

10. PORTAVOCE DEL PRESIDENTE

Coadiuva il Presidente nei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione.

11. CONSIGLIERE DIPLOMATICO

Svolge attività di consulenza diplomatica in tema di relazioni nazionali e internazionali; assiste il Presidente nell’attività di internazionalizzazione della regione; effettua, in raccordo con le competenti strutture dipartimentali, studi e proposte per fornire l’interscambio culturale anche nelle aree non europee della politica regionale, anche attraverso lo scambio di visite con l’estero del Presidente e delegazioni straniere in Italia.”

 

ALLEGATO B

DIREZIONE REGIONALE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI

Promuove programmi di sviluppo delle risorse umane finalizzati all’accrescimento delle competenze e del benessere organizzativo; cura la programmazione del fabbisogno di risorse umane e le procedure di acquisizione delle stesse; cura il trattamento giuridico ed economico del personale; cura le relazioni sindacali e fornisce supporto operativo in materia di contrattazione decentrata. Gestisce d’intesa con l’Avvocatura regionale il contenzioso del lavoro. Provvede alla pianificazione dello sviluppo del sistema informativo regionale (SIR) e provvede alla rilevazione e alla pianificazione dei fabbisogni infrastrutturali di rete. Provvede alla gestione del sistema statistico regionale. Promuove azioni di semplificazione amministrativa finalizzati al miglioramento dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione.

DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITÀ E RIFIUTI

Cura la pianificazione territoriale e paesistica nonché la programmazione di settore della regione e provvede all'attività di copianificazione territoriale locale. –

Svolge attività di vigilanza e controllo amministrativo sul rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici.

Provvede alla pianificazione e agli adempimenti tecnici-amministrativi in materia di progetti speciali e programmi urbani complessi per il recupero e la riqualificazione urbanistica. Elabora progetti di natura sperimentale, promozionale ed innovativi relativi alla riqualificazione dei centri storici. Individua, di concerto con gli enti locali, programmi e progetti di riqualificazione edilizia, nonché programmi di risanamento edilizio-ambientale da realizzare.

Definisce e coordina i programmi per il traffico e la mobilità, con particolare riferimento al trasporto pubblico locale su gomma e su impianti fissi, al trasporto merci e dalla accessibilità e mobilità urbana. Promuove e coordina gli interventi sulle strutture portuali e marittime nonché sulle strutture aeroportuali.

Svolge le attività attribuite dalla legge alla Regione in materia di rifiuti, incluse, relativamente agli impianti di recupero e smaltimento, le procedure per il rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali di cui al D.lgs. 59/2005. Predispone il piano regionale dei rifiuti e delle bonifiche.

Provvede alle attività di programmazione, pianificazione, coordinamento e controllo della protezione civile. Gestisce la Sala operativa regionale della Protezione civile. Gestisce le attività relative al volontariato della Protezione civile e le attività di informazione, di preparazione e di aggiornamento professionale dello stesso. Cura i rapporti con il Dipartimento nazionale della Protezione civile e il coordinamento dei centri operanti nel Sistema integrato di protezione civile regionale. Gestisce e coordina le attività inerenti agli eventi calamitosi, agli stati di calamità e agli stati di emergenza. Provvede all'effettuazione di studi tecnici sul territorio ai fini della prevenzione dei rischi. Predispone piani e programmi di prevenzione e di lotta agli incendi boschivi. Cura i rapporti e la predisposizione di programmi d'intesa con le Prefetture, con le Amministrazioni locali, con i Vigili del fuoco, con il Corpo forestale dello Stato e con gli altri enti pubblici e privati ai fini della prevenzione dei rischi sul territorio. Provvede a favorire lo sviluppo delle attività di protezione civile delle amministrazioni operanti

sul territorio regionale. Provvede attraverso la centrale acquisti all'acquisizione di tutti i materiali necessari per la gestione delle attività di protezione civile. Assicura il corretto funzionamento della rete di rilevamento e trasmissione dei dati idrometereologici e mareografici compartimentali per finalità connesse alle attività di protezione civile; implementa modelli numerici di simulazione per la valutazione e l'annuncio delle piene, con eventuale individuazione di soglie di rischio mediante studio e simulazione di eventi estremi. Gestisce la pianificazione e programmazione energetica regionale per la costruzione ed esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica, per le reti per il trasporto di energia e per le reti di oleodotti e gasdotti. Cura la pianificazione in materia di risorse energetiche, ferme restando le distinte attività di competenza della direzione "Attività produttive e rifiuti". Coordina e supporta l'azione amministrativa dei comuni e delle province nel caso di bonifica di siti inquinati e cura gli adempimenti amministrativi per la bonifica di siti inquinati intercomunali.

DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE

Promuove e coordina gli interventi sul sistema viario. Provvede agli adempimenti amministrativi di competenza regionale in materia di reti elettriche e reti telematiche. Programma e coordina gli interventi di edilizia scolastica e di edilizia pubblica (ivi compreso il recupero e il restauro di edifici pubblici, di culto e di interesse artistico e architettonico).

Provvede alla promozione e sviluppo dell'edilizia residenziale mediante programmi e progetti di intervento riguardanti sia la costruzione di nuove abitazioni che il risanamento e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. Gestisce l'osservatorio regionale sulle politiche dell'edilizia e compie ricerche e studi concernenti l'edilizia residenziale. Svolge attività inerenti all'ordinamento, all'istituzione, alla vigilanza ed al controllo delle ATER.

Provvede alla programmazione, pianificazione e tutela delle risorse naturali, ambientali e forestali e alla gestione delle aree naturali protette. Svolge le funzioni affidate dalla legislazione vigente alla Segreteria tecnico-operativa dell'Autorità dei Bacini regionali. Programma e coordina gli interventi per la difesa del suolo e provvede agli adempimenti tecnici ed amministrativi per l'attuazione dei programmi di intervento per opere di bonifica ed irrigazione. Pianifica e controlla la gestione delle risorse idriche. Cura le procedure relative alla valutazione di impatto ambientale.

DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA

Definisce le politiche agricole regionali attraverso interventi di valorizzazione e sviluppo delle produzioni vegetali ed animali, assicurando, altresì, le misure a tutela della qualità dei prodotti agricoli. Cura la programmazione e l’implementazione delle politiche rurali. Svolge le funzioni in materia di diritti collettivi ed usi civici. Provvede alla pianificazione e programmazione in materia di caccia e pesca.

DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO

Predispone i documenti di programmazione economica generale. Predispone lo schema del bilancio annuale di previsione e del bilancio pluriennale della Regione nonché lo schema di assestamento e le proposte di variazione al bilancio regionale. Verifica il rispetto dei parametri del patto di stabilità e crescita. Cura la gestione contabile delle entrate regionali, ivi comprese le iniziative necessarie all’incasso dei residui attivi. Individua ed attiva le iniziative connesse al federalismo e alla politica fiscale regionale. Provvede agli adempimenti connessi al servizio mutui e finanza straordinaria per gli investimenti e alle garanzie prestate dalla Regione. Effettua il monitoraggio sistematico del debito della Regione anche ai fini di operazioni di ristrutturazione. Cura i rapporti con le agenzie di rating per gli aggiornamenti annuali del rating della Regione.

Effettua il monitoraggio sistematico del debito sanitario e la regolazione dei flussi monetari verso il Servizio sanitario regionale. Cura la gestione contabile delle uscite regionali, ivi compresi il riscontro e la vigilanza sui servizi di tesoreria e contabilità generale di cassa nonché, in stretto rapporto con le competenti strutture operative, il processo di informatizzazione degli atti e dei procedimenti di spesa. Svolge le attività relative al controllo della regolarità contabile degli atti. Cura la gestione e ricognizione dei residui passivi e dei perenti, oltre alla determinazione dello stock della perenzione amministrativa ai fini della rendicontazione di spesa. Predispone e elabora il conto pubblico territoriale. Cura gli adempimenti connessi alla gestione dei tributi attivi e passivi della Regione e realizza studi e ricerche in materia. Cura gli adempimenti regionali in materia di contenzioso tributario e amministrativo, ivi compresi i rapporti con le strutture centrali e periferiche. Predispone il rendiconto consuntivo della Regione.

Promuove la valorizzazione e l’ottimizzazione della gestione del patrimonio del Servizio Sanitario Regionale e cura gli adempimenti connessi al trasferimento dei beni immobili delle aziende unità sanitarie locali ai sensi della normativa vigente in materia.

Assicura la gestione e la valorizzazione del demanio e del patrimonio regionale e dei relativi lavori di manutenzione.

Coordina i rapporti tra le società e le diverse Direzioni regionali competenti per materia, assicurando la sinergia e la massima efficacia delle attività loro affidate.

DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITÀ, DIRITTO ALLO STUDIO

Organizza e gestisce il catalogo delle competenze e dei profili professionali, ne garantisce l’aggiornamento e l’utilizzo da parte del sistema regionale del lavoro, della formazione e dell’orientamento, al fine della certificazione delle competenze e della progettazione di interventi di politica attiva del lavoro e formativi quali, in particolare, tirocini, apprendistato, borse lavoro; - elabora gli atti programmatici in ordine agli interventi nell’ambito degli obbiettivi strategici stabiliti dall’Unione Europea e cura le attività connesse al negoziato relativo al Fondo Sociale Europeo (FSE); assicura l’unitarietà di azione e il coordinamento delle attività svolte dagli enti intermedi cofinanziati dal FSE Ob. 2; rappresenta l’Autorità di gestione del POR FSE Ob. 2 ed assicura l’esercizio delle funzioni previste dai regolamenti comunitari in ordine alla programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione e controllo delle risorse del Fondo e dei relativi cofinanziamenti; - assicura il raccordo con altri strumenti comunitari e con enti e organismi europei, nazionali e locali, anche al fine di promuovere e attuare l’utilizzo integrato dei fondi strutturali; promuove e definisce progetti europei di settore;cura il raccordo con i programmi a carico di altri fondi comunitari e nazionali;promuove e coordina interventi

di carattere interregionale e transnazionale; - svolge attività di elaborazione e attuazione di progetti comunitari nelle materie di competenza.

Promuove e realizza progetti di ricerca, analisi, previsioni, monitoraggio e valutazione sia degli interventi previsti dalla Legge regionale 13/2008 che dalle altre disposizioni regionali. Cura, nell’ambito dei programmi regionali, sia a finanziamento regionale, che del FESR, del FSE, del FEASR e di altri fondi comunitari e/o nazionali, le attività in materia di ricerca per la programmazione, progettazione monitoraggio e valutazione dei risultati. Coordina e promuove rapporti di collaborazione e partecipazione con le diverse Direzioni regionali, con Università e Organismi di Ricerca. Cura la realizzazione di studi, pubblicazioni e ricerche, a supporto delle politiche regionali. Collabora con i settori regionali che si occupano dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

Elabora gli atti di pianificazione e programmazione delle azioni di intervento in materia di istruzione e di diritto allo studio nonché gli atti di programmazione dell'offerta scolastica e formativa, ivi compresa l'educazione degli adulti. Svolge le attività connesse all'organizzazione territoriale della rete scolastica e formativa. Propone iniziative per lo sviluppo delle attività di orientamento scolastico ed universitario, nel rispetto delle autonomie scolastiche e universitarie. Promuove l'interazione e la collaborazione tra i soggetti istituzionali e con la Conferenza Stato-Regioni, per favorire l'efficacia dell'integrazione tra i sistemi dell'istruzione, della formazione, dell'università, della ricerca e del mondo del lavoro.

Gestisce le attività istituzionali della Presidenza e quelle relative alle relazioni comunitarie e internazionali, anche su indirizzo degli organi di governo tramite le strutture del Segretariato generale. Assicura, su indirizzo degli organi di governo, tramite la struttura di diretta collaborazione del Segretariato generale "Comunicazione, relazioni esterne e istituzionali", le attività di comunicazione giornalistica indirizzate ai mezzi di comunicazione di massa, le attività di comunicazione istituzionale e pubblicitaria, di relazione esterna e informazione, nonché il cerimoniale e l'assistenza alle attività di rappresentanza istituzionale. Svolge attività di supporto tecnico-amministrativo alla "Struttura Segreteria della Giunta".

DIREZIONE REGIONALE CULTURA, SPORT E POLITICHE GIOVANILI

Promuove il patrimonio ed i valori rappresentati dalle arti, dallo spettacolo e dallo sport, quale inestimabile risorsa per l'accrescimento della consapevolezza dei cittadini e per lo sviluppo economico e occupazionale. Provvede ad un equilibrato sviluppo delle attività dello spettacolo dal vivo (teatro, musica, danza) attraverso una politica di sostegno alla produzione, alla distribuzione e all'esercizio, interagendo con gli interventi statali del FUS. Provvede all'organizzazione e promozione del territorio regionale tramite lo sviluppo della produzione cinematografica ed audiovisiva (Film Commission) anche mediante fondi di incentivazione alla produzione. Provvede e promozione di iniziative per la diffusione e la conoscenza del patrimonio cinematografico ed audiovisivo inteso come bene culturale. Promuove e sostiene la richiesta da parte dei cittadini di pratica sportiva alla terza età, anche mediante piani di riqualificazione e creazione degli impianti.

Cura l'attività di osservatorio sulle realtà dello sport, anche in collaborazione con gli enti locali e con gli altri enti pubblici e privati operanti nel settore. Svolge attività di comunicazione per le iniziative di particolare rilievo e cura l'implementazione del portale regionale relativo allo sport. Promuove programmi per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio edilizio da destinare a sedi di spettacolo e di attività culturali.

Elabora e attua piani di sviluppo centrati alla promozione di identità locali, valorizzando il sistema dei beni culturali e ambientali come elemento della competitività del territorio. Cura, in accordo con gli enti locali, un adeguato sviluppo delle aree di programmazione integrata.

Cura i rapporti con i soggetti del terzo settore e del servizio civile. Provvede all'applicazione della normativa statale e regionale nonché delle direttive comunitarie in materia di tutela dei consumatori.

DIREZIONE REGIONALE LAVORO

Svolge le attività di competenza regionale finalizzate alla valorizzazione dei contesti produttivi in termini di buona occupazione e, in particolare, realizza e coordina iniziative di promozione dello sviluppo dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego; favorisce l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, anche attraverso la gestione della borsa lavoro regionale; realizza azioni per valorizzare l’apprendimento diretto delle conoscenze, delle abilità e delle competenze dei lavoratori nei contesti produttivi e per il riconoscimento della valenza educativa e formativa delle esperienze di lavoro; realizza azioni per l’emersione del lavoro non regolare e la promozione della sicurezza; individua interventi di analisi, sviluppo e aggiornamento del patrimonio di professionalità e di competenze per favorirne il rafforzamento e l’innovazione nonché la mobilità dei lavoratori anche in ambito internazionale; organizza i sistemi di formazione in apprendistato, in coerenza con la normativa nazionale e con le disposizioni regionali vigenti; incentiva lo sviluppo e la qualità dell’occupazione mediante la diffusione della responsabilità sociale delle imprese e la creazione di nuove attività imprenditoriali socialmente responsabili; - attua, in coerenza con la normativa vigente in materia, i sistemi di promozione dei tirocini; - promuove e definisce azioni programmatiche per la tutela della salute e della sicurezza nei posti di lavoro; svolge interventi di sostegno e tutoraggio di specifiche politiche regionali in materia di lavoro, quali, in particolare, le politiche per il lavoro non regolare, gli interventi per il reddito sociale di inserimento e le politiche di genere; garantisce il supporto tecnico-consulenziale ed operativo di carattere specialistico, nel campo dell’incontro domanda offerta e nelle politiche attive del lavoro.

Organizza e coordina gli interventi connessi alle crisi aziendali ed all’attuazione di politiche attive per il lavoro, il reinserimento dei soggetti espulsi o a rischio di espulsione dal mondo del lavoro, la definizione di nuove soluzioni occupazionali; promuove azioni per la prevenzione delle crisi aziendali e dei processi di espulsione dal mondo del lavoro; promuove la diffusione delle condizioni di parità e della cultura delle pari opportunità sul territorio regionale; promuove lo sviluppo e la qualità della formazione professionale per l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro, dell’alta formazione, della formazione in azienda e della formazione continua; organizza e coordina azioni di sensibilizzazione e comunicazione in materia di mercato del lavoro; cura gli aspetti normativi, il monitoraggio e la valutazione dell’impatto delle politiche per il lavoro.

DIREZIONE REGIONALE ATTIVITA' PRODUTTIVE

Provvede all'attività di programmazione degli interventi finalizzati al sostegno e allo sviluppo delle realtà economico-produttive regionali, insediamenti produttivi, mercati, commercio, piccole e medie imprese, artigianato, cooperative e associazioni

imprenditoriali, imprenditoria giovanile e femminile. Provvede alla gestione amministrativa delle competenze regionali in materia di sfruttamento di cave, miniere e geotermia, torbiere, acque minerali e termali. Provvede alla pianificazione e programmazione in materia di localizzazione degli impianti e reti per la produzione, la trasformazione, il trasporto e la distribuzione di energia, concorrendo, per tali aspetti, con la direzione "Protezione Civile" alla definizione del piano energetico regionale. Cura la patrimonializzazione delle imprese. Promuove l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Provvede alla programmazione e al coordinamento delle attività necessarie per l'attuazione delle politiche di sviluppo economico regionale e competitività.

Promuove e sovrintende alle attività di marketing territoriale. Provvede all'attività in materia di turismo, programmando e promuovendo gli interventi in materia di promozione, ricettività turistica e valorizzazione del territorio ai fini turistici. Promuove la partecipazione della Regione nelle sedi sovraregionali nelle materie attinenti alla direzione. Promuove e realizza ricerche, analisi, previsioni, monitoraggio e valutazione per lo sviluppo turistico. Cura e promuove lo sviluppo a livello nazionale e internazionale del "Made in Lazio".

DIREZIONE REGIONALE POLITICHE SOCIALI E INTEGRAZIONE

Provvede all'attività di studio e ricerca nonché alla programmazione ed al coordinamento degli interventi socio-assistenziali a sostegno della famiglia, della maternità, dell'infanzia, dei giovani, degli anziani, dei diversamenti abili, dei disagiati psichici, dei tossicodipendenti, degli alcolisti, dei detenuti ed ex detenuti, degli immigrati ed emigrati e dei nomadi e di tutte le altre categorie sociali deboli.

Programma e coordina gli interventi di volontariato, della cooperazione e dell'associazionismo sociale.

DIREZIONE REGIONALE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA

Cura il governo tecnico ed economico-finanziario del sistema sanitario ivi compresi gli adempimenti connessi al debito formativo. Provvede alla pianificazione e all'organizzazione del sistema sanitario regionale. Provvede all'attuazione e alla regolamentazione dei livelli essenziali di assistenza, per quanto di propria competenza. Cura l'elaborazione ed il monitoraggio dei programmi di ricerca. Elabora le direttive per la predisposizione dei budget e dei piani strategici delle aziende sanitarie, dei policlinici universitari e degli I.R.C.C.S. e cura gli adempimenti connessi all'approvazione dei relativi bilanci di esercizio e al consolidamento contabile. Definisce i sistemi e le modalità di remunerazione dei soggetti accreditati. Cura le attività connesse alla politica del farmaco, ivi compresi il controllo e il monitoraggio sulla spesa farmaceutica e le attività inerenti alla farmacovigilanza. Esercita le attività di controllo, di gestione e di monitoraggio della spesa sanitaria ed elabora le direttive in materia di contabilità generale e analitica nonché i criteri di finanziamento degli enti del servizio sanitario regionale, curandone i rapporti economici anche con riferimento alla determinazione dei fabbisogni di forniture di beni e servizi. Esercita le competenze in materia di gestione del personale dipendente del S.S.R. ivi compreso il personale dei policlinici universitari e il personale convenzionato. Cura gli adempimenti connessi ai sistemi informativi relativi al S.S.R. Cura l'organizzazione della rete ospedaliera e dei servizi territoriali

nonché la riorganizzazione delle strutture ospedaliere per soglie di efficienza. Coordina, nell'ambito del piano della rete ospedaliera, l'implementazione delle reti di alta specialità.

Procede all'attuazione dell'assetto istituzionale e normativo del servizio sanitario regionale e cura i rapporti istituzionali con gli altri enti (I.R.C.C.S., Università, etc.). Provvede alla concessione delle autorizzazioni e degli accreditamenti delle strutture sanitarie. Cura l'integrazione socio-sanitaria e l'assistenza territoriale.

Provvede alla attuazione e alla regolamentazione dei livelli essenziali di assistenza, per quanto di propria competenza. Cura l'attività sanitaria correlata alle dipendenze e alla salute mentale. Esercita le competenze in tema di salute sui posti di lavoro. Provvede alla definizione di programmi di prevenzione e di educazione sanitaria, nonché di specifici programmi di vaccinazione. Cura le attività connesse alla sanità veterinaria e alla tutela degli animali. Esercita, attraverso apposito servizio, le funzioni di vigilanza e ispettive in ordine al funzionamento del servizio sanitario regionale.

DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI

Cura il sistema regionale di aste elettroniche e a gestire le relative procedure di scelta del contraente, ivi compresa la stipula di accordi quadro con le imprese, per l’acquisto di beni e servizi di qualità, con specifiche qualitative e per esigenze predeterminate, anche aggregando richieste omogenee provenienti da soggetti diversi, operando per conto, o in nome e per conto, delle suddette strutture in qualità di stazione appaltante. Svolge l’attività per l’amministrazione regionale e nei confronti delle aziende e delle strutture afferenti al Servizio sanitario regionale.